Warren: una gallina robusta, ideale per il free-range

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Aspetti tecnici di selezione e gestione di gruppi non debeccati

Considerate le recenti richieste del mercato e delle filiere, la decisione di mantenere le ovaiole senza effettuare la pratica di debeccaggio è molto importante. L’allevamento di queste galline richiede un approccio proattivo e completo per garantire il raggiungimento di produzioni ottimali, rispettandone al contempo le esigenze specifiche durante le fasi di allevamento. In questo articolo discuteremo i principali aspetti riguardanti una gestione efficace della gallina ovaiola Warren, non debeccata, partendo dalla selezione svolta sul campo da Hendrix-Genetics.

La selezione genetica: come e perché

La gallina Warren nasce in un contesto, come quello del Regno Unito, che necessita di animali robusti e molto rustici, che ben si adattino ad allevamenti all’aperto, suscettibili di condizioni climatiche particolarmente impegnative. Le caratteristiche genetiche di queste galline sono: maggiore robustezza, migliore piumaggio (soprattutto nelle fasi finali del ciclo di produzione), docilità, facilità di gestione. In Francia sono state messe a confronto con le galline di razza Bovans Brown, rilevando due differenze principali: un picco di produzione leggermente inferiore e un consumo d’alimento leggermente superiore della Warren. Questi risultati sono probabilmente associati alla maggiore rusticità di quest’ultima rispetto alla Bovans in contesti free-range, permettendone una maggiore adattabilità.

La selezione attuale di questa linea genetica è svolta accasando gli animali in contesti “challenging” (clima, alta densità di allevamento ed elevata intensità luminosa) e concentrandosi in particolare su aspetti anatomici, come l’assenza di debeccaggio, e comportamentali, puntando sulle facilità di gestione e docilità di questi animali. Per questo vengono adottate, durante le fasi di allevamento, delle check-list a punteggio, di cui una denominata feather score, utile a migliorare la selezione di questo particolare carattere dell’animale.

Nei vari test eseguiti sul campo particolare attenzione viene posta sulle ultime settimane di allevamento (80-100 settimane) in modo tale da raggiungere l’obiettivo di un animale con un feather score più alto possibile e meno lesioni da plumofagia associate. La selezione viene inoltre incentrata su soggetti femminili di dimensioni maggiori: questo favorisce sicuramente il mantenimento di un piumaggio migliore durante il ciclo, soprattutto qualora si presentino situazioni sfavorevoli per gli animali. In questo modo la gallina preferisce utilizzare i nutrienti presenti nella dieta somministrata per mantenere una livrea ottimale, adeguando i propri livelli di consumo d’alimento in base alle necessità, rispetto a dar priorità alla produzione di uova.

Se la priorità fosse solo l’uovo, ciò porterebbe inevitabilmente la gallina a “sacrificare” il proprio piumaggio, per garantire livelli standard di produzione, con conseguenti peggioramento del feather score e aumento delle lesioni associate a plumofagia e cannibalismo. Inoltre, i consumi di alimento si alzerebbero ulteriormente poiché, peggiorando il piumaggio, gli animali dovrebbero compensare anche un fabbisogno nutrizionale di mantenimento più elevato.

Risultati osservati sul campo

Dopo varie prove effettuate sul campo si può affermare che le caratteristiche che accomunano i gruppi di Warren non debeccati sono le seguenti:

  • copertura di piume eccellente fino a fine ciclo
  • elevata docilità e comportamenti miti
  • scarsità di uova deposte fuori dai nidi
  • buona produzione di uova
  • consumi di mangime non eccessivi (correlati al mantenimento di un buon piumaggio)
  • buona qualità e struttura degli animali, che arrivano fino a 2,1kg a fine ciclo.

La genetica è adattata al contesto francese, per allevamenti free-range e biologico. Ovviamente la situazione ambientale e la gestione tecnica sono fondamentali nel successo di questa gallina, influenzandone le performance.

Migliori pratiche per la gestione delle galline ovaiole non debeccate nelle fasi di produzione di uova

Sebbene il debeccaggio sia una pratica comune per attenuare I comportamenti di plumofagia e/o cannibalismo durante la fase di deposizione, è possibile mantenere il becco degli animali intatto, garantendo comunque ottimi livelli di produttività. Per raggiungere questi obiettivi esistono particolari accorgimenti e/o strategie nella gestione degli animali. Di seguito vengono elencati i principali:

Spazio sufficiente – Uno spazio sufficiente consente alle galline di stabilire la loro gerarchia sociale, riducendo la probabilità di comportamenti aggressivi. Bisogna assicurarsi che il sistema di stabulazione soddisfi o superi lo spazio raccomandato per ogni soggetto, considerando sia la superficie del pavimento che quella del posatoio.

Arricchimento ambientale – Implementare questo tipo di attività svolge un ruolo fondamentale nei gruppi di galline con il becco intatto. È necessario fornire una varietà di stimoli ambientali come posatoi, aree per il razzolamento e il bagno di polvere, oggetti da beccare e opportunità di foraggiamento. L’arricchimento favorisce i comportamenti naturali, riduce lo stress e reindirizza la tendenza a beccare verso sbocchi appropriati, riducendo al minimo il rischio di plumofagia.

Aree nido adeguate – Le galline ovaiole cercano d’istinto aree di nidificazione appartate e confortevoli per deporre le uova. Assicurarsi che il sistema di allevamento fornisca aree nido adeguate e idonee dove le galline possano deporre le uova in un ambiente tranquillo e indisturbato. Un’adeguata progettazione del nido, con materiale appropriato e livelli di oscurità consoni, può incoraggiare le galline a deporre le uova in questi spazi, riducendo la probabilità di uova a terra e i relativi problemi di qualità delle uova.

Monitoraggio e gestione del piumaggio – La livrea degli animali presenti nel gruppo va monitorata con regolarità per individuare tempestivamente segni di plumofagia e/o beccaggio eccessivo. Se la plumofagia diventa un problema, intervenire identificando e affrontando le potenziali cause sottostanti, come carenze nutrizionali, sovraffollamento o fattori di stress ambientale. L’attuazione di misure volte ad alleviare questo comportamento scorretto, come l’aumento dell’arricchimento ambientale o la fornitura di una dieta specifica e di integratori alimentari, può contribuire a mitigare il problema.

Promuovere la diversità comportamentale – Ciò risulta fondamentale per le galline ovaiole. Fornire una serie di posatoi di altezze diverse, diverse opzioni di nido e materiali di arricchimento ambientale è utile a stimolare una varietà di comportamenti naturali. Ciò favorisce l’esercizio fisico, la stimolazione mentale e il rispetto delle esigenze etologiche delle galline. Valutare regolarmente l’efficacia dei materiali di arricchimento e apportare le modifiche necessarie per garantire un interesse e un impegno continui da parte delle galline.

Ottimizzazione delle strategie di alimentazione – Garantire l’accesso a una dieta nutrizionalmente bilanciata che soddisfi le loro specifiche esigenze nutrizionali, compreso un quantitativo di calcio sufficiente per la qualità del guscio dell’uovo. Utilizzare strategie per incoraggiare una distribuzione uniforme del mangime (tecnica del vuoto mangiatoia, ma evitando periodi prolungati di privazione del mangime) e monitorare regolarmente la disponibilità dello stesso, fornendo spazio/mangiatoie supplementari in caso di elevata competizione tra gli animali. Assicurare l’omogeneità della miscela presentata, in modo da essere facilmente accessibile e attraente per gli animali: la granulometria corretta del mangime consente una digestione corretta e ne favorisce l’assunzione. I sistemi di alimentazione devono essere progettati in modo che riducano al minimo gli sprechi e siano di facile accessibilità: nei sistemi a voliera è utile prevedere mangiatoie distribuite su più livelli in modo da evitare sovraffollamento e/o competizione eccessiva e ridurre stress e fenomeni di aggressività. Condurre analisi sul mangime prodotto/ricevuto, in modo da garantirne la qualità e l’assenza di contaminanti. Ispezionare regolarmente le strutture di stoccaggio dei mangimi e i silos per assicurarsi che siano in buone condizioni e protetti dai parassiti. Usare un approccio first-in, first-out (FIFO) quando si utilizza il mangime immagazzinato per mantenerne la freschezza e l’integrità nutrizionale. Importante anche l’acqua distribuita agli animali: assicurarne il facile e continuo accesso durante tutto il giorno. È utile monitorarne regolarmente la qualità tramite analisi di laboratorio, pulire frequentemente gli abbeveratoi e controllare che non vi siano perdite o blocchi nel sistema di approvvigionamento idrico.

Gestione di ventilazione e temperatura – Il mantenimento di condizioni ambientali ottimali è fondamentale per la salute e la produttività delle galline. Monitorare regolarmente e variare i parametri ambientali garantisce la salute del gruppo e riduce al minimo i comportamenti legati allo stress.

Monitorare la salute del gruppo – Un monitoraggio regolare della salute del gruppo è fondamentale per individuare e affrontare tempestivamente qualsiasi potenziale problema, sviluppando un piano di gestione sanitaria completo, che comprenda protocolli di vaccinazione, controllo dei parassiti e ispezioni veterinarie di routine. Vanno valutati in maniera regolare il comportamento degli animali, le condizioni corporee, il piumaggio e i parametri di produzione delle uova per identificare eventuali segni di stress o malattia. Un intervento tempestivo e un trattamento adeguato possono prevenire l’aggravarsi dei problemi. Inoltre diventa utile stabilire protocolli per la manipolazione degli animali (ad es. durante le operazioni di trasferimento e/o vaccinazione) per ridurre al minimo stress e lesioni.

Formazione del personale – Fornire una formazione completa sul comportamento delle galline, sugli indicatori di benessere e sulle tecniche di manipolazione appropriate; gli operatori devono essere in grado di identificare segni di aggressività, stress, problemi di salute in modo da intraprendere le azioni necessarie per affrontarli tempestivamente.

Illuminazione adeguata – Predisporre un programma di illuminazione che riproduca l’andamento naturale della luce diurna per favorire i normali processi fisiologici e i modelli comportamentali. Considerare l’uso di dimmer o di cambi graduali di illuminazione per creare una transizione graduale tra il giorno e la notte. Un’illuminazione adeguata può contribuire a ridurre lo stress, a promuovere livelli di attività migliori. Utilizzare la stimolazione luminosa solo al raggiungimento del peso adeguato per gli animali (1450g per le galline Warren), idealmente raggiunto alle 16 settimane d’età.

Conclusioni

In generale si può affermare che la linea Warren presenta delle caratteristiche che ben si adattano alle nuova sfide imposte dal mercato per quanto riguarda i sistemi alternativi, free-range e biologico. Quello che risalta di più è la tranquillità dimostrata da questi animali che, anche se non debeccati, mantengono una copertura di piume eccellente per tutta la durata della loro carriera, non intaccandone la produttività. In tal modo si potrà evitare la pratica del debeccaggio, argomento attuale e molto importante per l’opinione pubblica.

 


Rappresentante per l’Italia: Dario Laugero, Responsabile tecnico e commerciale Italia
M.: +39 393 33 58 371 Email: dario.laugero@hendrix-genetics.com
Institut de Sélection Animale – ISA SAS 1 rue Jean Rostand, Zoopôle BP 23, 22440 Ploufragan Cedex, France-EU

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