Selezione per un’industria sostenibile

By Teun van de Braak - Geneticista - Hendrix Genetics

12

Si ritiene che la selezione avvenga solamente in base a tratti che hanno un impatto economico chiaro e diretto: per esempio maggior qualità e produzione di uova, sopravvivenza elevata, miglior conversione ecc. Il miglioramento dei tratti citati ha contribuito significativamente a rendere più sostenibile l’industria avicola, garantendo una fonte di proteine di origine animale economica e di buona qualità. Oggi, tuttavia, la definizione di sostenibilità non richiede solamente la considerazione di aspetti economici, produttivi e di impatto ambientale, ma anche la valutazione di fattori quali il benessere animale e la sanità pubblica.

Lo scopo è contribuire ad un futuro sostenibile, fornendo una maggiore disponibilità di carne sicura grazie alla selezione. Benessere, biosicurezza, risorse genetiche ed impatto ambientale, oltre a consentire di ridurre l’uso di antibiotici, rappresentano una parte fondamentale dei programmi quotidiani di selezione Hendrix Genetics. Le case di selezione si trovano all’inizio della catena alimentare e quindi devono guardare oltre alle richieste odierne: i programmi riproduttivi devono poter anticipare le necessità del futuro. Una stretta comunicazione con i distributori di pulcini e pollastre, insieme ai produttori di uova, è cruciale nel prevedere le necessità e le tendenze del domani. Inoltre, è importante essere strettamente connessi alle università e alle istituzioni, oltre ad essere sempre aggiornati sulle novità scientifiche e legislative.

Per fornire la migliore genetica possibile ad ogni mercato, occorre un pool genetico esteso: nel programma di riproduzione Hendrix Genetics sono presenti ben 40 diverse linee elite. Questo numero è il risultato di ricerche ed acquisizioni e consente di mantenere tali linee uniche in popolazioni di entità notevoli. Questa strategia è evidente anche nel motto di Hendrix Genetics: “Abbracciare il passato per afferrare il futuro”. Ciascuna delle linee elite aziendali ha le proprie specifiche caratteristiche per i tratti sui quali facciamo selezione. Nelle linee femminili si seleziona per una produzione efficiente di uova di prima qualità e mortalità bassa, mentre per quelle maschili i tratti di selezione individuali sono diversi.

Nel programma intensivo di controllo di campo di Hendrix Genetics testiamo 350.000 galline ovaiole ogni anno e ciò ha contribuito al successo aziendale. Si possono, infatti, identificare i giusti incroci per il mercato ideale. Si testa una notevole varietà di incroci di linee elite e da questi soggetti si rilevano i dati su produzione uova, qualità, interazioni sociali e condizione della livrea. La maggior parte dei soggetti viene sottoposta a test in piccoli gruppi familiari, con dimensioni che variano da 4 a 20 soggetti, formati da fratelli e sorelle (consanguinei, perché hanno lo stesso padre). Per alcuni anni si è invece testato grandi gruppi (oltre 60 soggetti) utilizzando nidi automatici. La produzione giornaliera viene rilevata per ciascun individuo, grazie ad un’identificazione di frequenza radio (RFID). Si possono tracciare le uova fino all’origine, il che consente di misurare i vari tratti di qualità collegati al singolo soggetto. Solo le uova prodotte fuori dal nido non sono tracciabili. Questo, però, è un tratto materno indesiderato, quindi, indirettamente, si fa selezione anche verso questo tipo di comportamento. Soggetti che depongono fuori dal nido, a terra, comportano una produzione inferiore, e quindi vengono scartati.

L’interazione sociale, in relazione alla salute e al benessere, fanno parte del programma da anni. Insieme all’Università di Wageningen si è sviluppato un’intera gamma di modelli genetici, da utilizzare quando si selezionano animali con le relative interazioni sociali, valutandone gli effetti sia diretti che indiretti. Ciò risulta in un miglioramento genetico per i tratti che hanno in genere una bassa ereditabilità (ovvero meno del 20% di variazioni fenotipiche, correlabili direttamente alla genetica della gallina).

Fin dai primi giorni di attività di Hendrix Genetics, sono stati inclusi soggetti con becco intatto nelle prove di campo, testando circa 40.000 galline l’anno. Attualmente questo numero arriva a oltre un terzo di tutta la produzione annua, ed è in aumento. Se le galline sono tenute in un ambiente difficile, la mortalità tende ad essere superiore nei gruppi con il becco intatto. Si è rilevato che la mortalità correlata alle interazioni sociali negative tra galline ha un’ereditabilità molto superiore a quella generale di h2>0,15 per soggetti col becco intatto, rispetto al dato di h2<0,05 relativo ai debeccati. I programmi di campo hanno mostrato un dato di sopravvivenza migliore per tutte le galline. Oltre alla mortalità, sono state registrare anche le condizioni della livrea dei soggetti in gruppo tramite un punteggio delle piume, relativo alla zona del collo e della coda. Il dato è stato rilevato due volte ed è sempre valutato al momento della selezione. Una livrea completa è sintomo di maggiore benessere anche perché consente alla gallina di termoregolarsi meglio e ciò è di importanza fondamentale soprattutto se ha accesso all’aperto. C’è anche una correlazione tra le condizioni di piumaggio deteriorate e le interazioni sociali negative, poiché una livrea in condizioni scadenti è la diretta conseguenza del beccaggio delle piume.

Insieme a partner di ricerca abbiamo avviato prove di selezione per lo sviluppo di anticorpi naturali (NAbs). Lo scopo è verificare se un maggiore livello di Nabs porti ad una migliore resistenza alle malattie. Se sarà possibile provare una chiara relazione, avremo un metodo relativamente facile per migliorare la salute delle galline.

Ogni trattamento antibiotico viene registrato. Il programma intenso di biosicurezza e l’applicazione di programmi vaccinali efficaci sono la ragione principale per cui solo pochi soggetti ricevono trattamenti antibiotici nel corso della loro vita. Nel caso siano usati, ciò viene comunque fatto sotto supervisione veterinaria e per un breve periodo di tempo, specifico per curare la malattia in atto. L’uso delle migliori pratiche di biosicurezza e il pieno supporto alla filiera alimentare per incrementare il livello di biosicurezza e la qualità delle carni sono fra i nostri obiettivi primari.

Non si può fare la differenza ricorrendo esclusivamente ad una selezione sostenibile. Il crescente potenziale genetico delle ovaiole, indifferentemente dal tratto, può essere raggiunto solo se va di pari passo con lo sviluppo della gestione aziendale, con una corretta strategia nutrizionistica e con il controllo delle malattie. I miglioramenti dell’intero settore, tesi a diminuire le perdite produttive ed aumentare la salute ed il benessere dei soggetti, sono fondamentali per un’industria delle uova che voglia essere migliore e sostenibile. Infine, la cooperazione tra gli allevatori del settore è un punto cruciale per ottenere buoni margini di successo.