
Pubblicato il decreto sul BURL del 9 febbraio. Zanotti (Confagricoltura Lombardia): “Passaggio importante per l’ammodernamento e la competitività del comparto”
Regione Lombardia amplia anche alle imprese avicole l’accesso alle agevolazioni finanziarie per il credito di funzionamento previste dal bando regionale rivolto alle imprese agricole. Il provvedimento è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) di lunedì 9 febbraio e recepisce le modifiche e integrazioni approvate con deliberazione della Giunta regionale n. XII/5670 del 26 gennaio 2026, in attuazione della precedente d.g.r. n. XII/2941 del 5 agosto 2024.
Con il decreto, il Dirigente della Unità organizzativa Competitività, Investimenti per Ambiente, Clima, Agroenergia, Servizio Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca ha disposto l’estensione del fondo regionale per le agevolazioni finanziarie alle imprese agricole per il credito di funzionamento – istituito presso Finlombarda S.p.A. con d.g.r. n. IX/62 del 26 maggio 2010 – anche al settore avicolo, utilizzando le disponibilità residue non ancora impiegate, nel rispetto dei principi contabili previsti dalla d.g.r. X/7919 del 26 febbraio 2018.
Parità di accesso per il comparto avicolo
Soddisfazione è stata espressa da Mauro Zanotti, presidente della Sezione avicola di Confagricoltura Lombardia, che ha sottolineato come il decreto rappresenti un riconoscimento formale della piena equiparazione dell’avicoltura agli altri comparti agricoli nell’accesso ai finanziamenti pubblici.
Secondo Zanotti, si tratta di un passaggio rilevante per sostenere un settore chiamato ad affrontare un’evoluzione strutturale significativa, in particolare per quanto riguarda l’ammodernamento degli impianti produttivi e l’adeguamento alle normative in materia di benessere animale e tutela ambientale. L’auspicio è che questo intervento costituisca un primo passo per rafforzare la competitività dell’avicoltura lombarda nel confronto con i principali Paesi concorrenti.
Aggiornamento dei criteri e modalità operative
Il decreto interviene aggiornando i criteri di accesso al bando, sostituendo e integrando l’Allegato A approvato con la d.g.r. n. XII/2941 del 5 agosto 2024. Viene inoltre demandato al dirigente della Unità Organizzativa Competitività, Investimenti per Ambiente e Clima, Agroenergia, Servizio Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca – Monza e Città Metropolitana Milano – l’adozione dei provvedimenti conseguenti, in coerenza con i nuovi criteri.
In termini operativi, il provvedimento stabilisce che:
-
tra i beneficiari delle agevolazioni siano incluse anche le imprese avicole, lasciando invariati tutti gli altri requisiti previsti dal bando;
-
le domande da parte delle imprese avicole possano essere presentate a partire dal 16 febbraio 2026;
-
restino invariate le altre fasi e tempistiche procedurali.
Regime “de minimis” e normativa europea
L’assegnazione dei contributi avverrà nel rispetto del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” nel settore agricolo.
Il decreto richiama inoltre le “Norme generali sulla partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione Europea” e il decreto ministeriale n. 115 del 31 maggio 2017, che disciplina il funzionamento del Registro nazionale degli aiuti di Stato, ai sensi dell’articolo 52, comma 6, della legge 24 dicembre 2012, n. 234 e successive modifiche.
Con questa estensione, il comparto avicolo lombardo potrà accedere agli strumenti di credito di funzionamento già previsti per le altre imprese agricole, con l’obiettivo di rafforzare la stabilità finanziaria e sostenere i necessari investimenti in un contesto produttivo e normativo in continua evoluzione.













