
Negli ultimi mesi l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) è tornata al centro dell’attenzione delle autorità sanitarie europee e nazionali, a seguito dell’aumento dei focolai segnalati in diversi Paesi dell’Unione. Secondo le informazioni diffuse a livello comunitario, nelle ultime settimane sono stati confermati circa 60 focolai in allevamenti avicoli europei, con interessamento di numerosi Stati membri, tra cui anche l’Italia.
La Commissione europea ha comunicato di seguire con attenzione l’evoluzione epidemiologica, in un contesto caratterizzato da una circolazione persistente del virus nei volatili selvatici e da un’elevata pressione infettiva sugli allevamenti, in particolare in alcune aree a forte densità produttiva.
La situazione in Italia: Nord maggiormente coinvolto
In Italia, la circolazione del virus riguarda prevalentemente il sottotipo H5N1, che negli ultimi mesi ha determinato un incremento dei focolai, soprattutto nelle regioni del Nord. Le aree maggiormente interessate comprendono Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia, dove sono state istituite zone di protezione e sorveglianza, accompagnate da misure di restrizione delle movimentazioni e da interventi di abbattimento sanitario, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
I dati più recenti indicano che, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, sono stati notificati oltre 40 focolai di HPAI nel pollame domestico, tutti riconducibili al ceppo H5N1. Le autorità veterinarie sottolineano come l’impatto della malattia sia rilevante per il comparto produttivo, rendendo indispensabile il mantenimento di elevati livelli di biosicurezza.
Il ruolo degli uccelli selvatici e la diffusione del virus
L’epidemiologia dell’influenza aviaria conferma il ruolo centrale degli uccelli selvatici migratori come serbatoio e vettore del virus. La contaminazione ambientale, in particolare attraverso le deiezioni, rappresenta una delle principali vie di introduzione del patogeno negli allevamenti, soprattutto in quelli con maggiore esposizione all’esterno.
I cambiamenti climatici e le modifiche delle rotte migratorie contribuiscono a prolungare la permanenza di alcune specie sul territorio europeo, aumentando il rischio di contatto con il pollame domestico.
Salute umana: rischio monitorato, filiera alimentare sicura
Dal punto di vista della salute pubblica, le autorità sanitarie europee continuano a classificare il rischio per la popolazione generale come basso. I casi di trasmissione all’uomo restano rari e sono generalmente associati a contatti diretti e prolungati con animali infetti.
Viene ribadito che carne avicola e uova sono sicure per il consumo, grazie ai controlli veterinari ufficiali e all’applicazione delle misure di biosicurezza lungo tutta la filiera. L’attenzione è invece massima per gli operatori professionalmente esposti, per i quali sono previste misure di sorveglianza sanitaria dedicate.
Prevenzione: biosicurezza e strategie vaccinali
In risposta all’evoluzione dello scenario epidemiologico, l’Italia ha avviato un piano nazionale di vaccinazione preventiva che, a partire dalla prossima primavera, interesserà tacchini e galline ovaiole nelle aree considerate a maggior rischio. La vaccinazione si inserisce come strumento complementare alle misure di biosicurezza, senza sostituirle.
A livello europeo e nazionale, viene inoltre sottolineata l’importanza di un monitoraggio epidemiologico continuo, sia negli animali sia negli operatori esposti, e di un coordinamento stretto tra le diverse istituzioni competenti, in un’ottica di approccio One Health.
Un contesto che richiede attenzione costante
L’attuale fase epidemica conferma che l’influenza aviaria rappresenta una sfida strutturale per il settore avicolo, non più limitata a eventi sporadici o stagionali. Per gli operatori del comparto, il rafforzamento delle misure di prevenzione, la corretta applicazione dei protocolli sanitari e la collaborazione con i servizi veterinari restano elementi chiave per contenere l’impatto della malattia e garantire la continuità produttiva.













