
La guerra in Iran sta interrompendo le catene di approvvigionamento, i flussi commerciali e la disponibilità di input nel Medio Oriente, mettendo sotto pressione l’industria avicola locale e gli esportatori internazionali.
Secondo un’analisi di RaboResearch (Rabobank), il comparto avicolo del Medio Oriente – che comprende Paesi come Iran, Afghanistan e Turchia – sta assumendo un ruolo sempre più rilevante nella crescita dell’industria avicola mondiale.
Pur rappresentando circa l’8% del mercato globale e quasi il 15% del commercio internazionale, la regione contribuisce a quasi il 10% della crescita della produzione avicola globale. Questo sviluppo è sostenuto da fattori come la crescita demografica, l’aumento del consumo di carne di pollo e i programmi governativi orientati alla sicurezza alimentare.
Catene di approvvigionamento sotto pressione
Lo scoppio della guerra in Iran ha iniziato a creare interruzioni nelle catene di approvvigionamento, nei flussi commerciali e nella disponibilità di input necessari alla produzione avicola.
Le ripercussioni si stanno facendo sentire in particolare nei mercati di importazione, soprattutto in quelli maggiormente dipendenti dalle forniture esterne.
Negli ultimi anni diversi Paesi del Golfo Persico hanno investito significativamente nello sviluppo della produzione locale, rendendo il settore più resiliente. Tuttavia, alcuni mercati restano esposti a rischi più elevati.
I Paesi più esposti
Secondo Rabobank, i Paesi che potrebbero affrontare le maggiori criticità sono:
Iran
Kuwait
Oman
Iraq
Bahrain
Emirati Arabi Uniti
In questi mercati, eventuali interruzioni nelle forniture o nei flussi commerciali potrebbero creare ulteriori tensioni per il settore.
Impatti sul commercio internazionale
Anche gli esportatori globali potrebbero affrontare difficoltà rilevanti. In particolare, il Brasile, uno dei principali fornitori di carne avicola per il Medio Oriente, potrebbe trovarsi ad affrontare importanti sfide commerciali.
Allo stesso tempo, i produttori locali della regione potrebbero beneficiare temporaneamente di prezzi più elevati, qualora la produzione riesca a proseguire.
Un fattore decisivo: la durata del conflitto
Secondo Rabobank, la durata e l’eventuale escalation della guerra saranno determinanti per definire l’entità delle perturbazioni per l’industria avicola regionale e per i fornitori internazionali.
Fonte: RaboResearch – Rabobank













