Influenza aviaria ad alta patogenicità: aggiornamento della situazione epidemiologica in Italia

Situazione al 30 dicembre 2025

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Alla data del 30 dicembre 2025, in Italia risultano 43 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) confermati nel pollame domestico. Tutti i focolai notificati sono attribuiti al sottotipo H5N1, secondo quanto riportato nel documento ufficiale “Influenza aviaria ad alta patogenicità nel pollame domestico in Italia – Situazione al 30 dicembre 2025”.

Il periodo di insorgenza dei focolai va dal 29 settembre al 20 dicembre 2025. Le informazioni sono state trasmesse al sistema europeo ADIS (Animal Disease Information System) e aggiornate sulla base delle notifiche ufficiali delle Autorità competenti.

Distribuzione territoriale dei focolai

I focolai risultano localizzati prevalentemente nelle regioni del Nord Italia, con segnalazioni nelle seguenti regioni:

  • Lombardia

  • Emilia-Romagna

  • Veneto

  • Piemonte

  • Friuli-Venezia Giulia

  • Toscana

La Lombardia è la regione maggiormente interessata, in particolare la provincia di Mantova, seguita dalle province di Brescia, Cremona, Lodi e Varese. In Emilia-Romagna i focolai sono stati notificati nelle province di Bologna, Ferrara, Forlì-Cesena, Modena e Parma. In Veneto risultano coinvolte le province di Verona e Venezia. In Piemonte sono interessate le province di Alessandria, Novara e Torino, mentre in Friuli-Venezia Giulia è segnalato un focolaio nella provincia di Udine. Un focolaio è stato inoltre notificato in Toscana, nella provincia di Pistoia.

Specie avicole coinvolte

I focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 hanno interessato diverse specie e tipologie produttive, tra cui:

  • Tacchini da carne

  • Polli broiler

  • Galline ovaiole

  • Polli riproduttori

  • Anatra muta

  • Fagiani

  • Capponi

  • Allevamenti multispecie

La tipologia più frequentemente coinvolta è rappresentata dagli allevamenti di tacchini da carne, seguiti da galline ovaiole e broiler.

Gestione sanitaria e zone soggette a restrizione

Per ciascun focolaio confermato sono state istituite zone di protezione e di sorveglianza, in conformità alla normativa europea vigente. Il documento riporta, per ogni evento, le date di estinzione del focolaio e le date di chiusura delle zone, alcune delle quali indicate come stimate.

La revoca delle misure sanitarie è avvenuta nel rispetto dei periodi minimi previsti e solo dopo l’esecuzione delle operazioni di pulizia e disinfezione preliminari, nonché degli accertamenti clinici e di laboratorio negli allevamenti situati nelle aree soggette a restrizione.

Quadro normativo di riferimento

La gestione dei focolai e delle misure di contenimento è stata effettuata in applicazione del:

  • Regolamento (UE) 2016/429

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2020/2002

  • Regolamento delegato (UE) 2020/687

Eventuali modifiche dei confini delle zone di protezione e sorveglianza sono state effettuate in caso di sovrapposizione di più focolai, secondo quanto previsto dalla normativa, e pubblicate tramite le decisioni di esecuzione della Commissione europea.

Situazione al 30 dicembre 2025

Alla data dell’ultimo aggiornamento, risultano ancora zone di protezione e sorveglianza attive per alcuni focolai confermati nel mese di dicembre 2025, con chiusure previste nel corso di gennaio 2026.

Fonte:
Influenza aviaria ad alta patogenicità nel pollame domestico in Italia – Situazione al 30 dicembre 2025, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

  • Focolai in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 30/12/2025)
  • Positività nei selvatici in Italia | PDF (Ultimo aggiornamento: 30/12/2025)
  • Mappa focolai | PDF (Ultimo aggiornamento: 30/12/2025)