Una soluzione sostenibile per produrre pulcini di un giorno

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In un’industria avicola globale, che deve affrontare sfide diverse, è importante che i rischi inerenti la sicurezza alimentare, la salute e il benessere degli animali, la sostenibilità e le prestazioni siano limitati al minimo.

Gestione dell’allevamento e dell’incubatoio focalizzata sulla qualità

Sono stati fatti molti sforzi per evitare che in incubatoio possano entrare uova da cova contaminate. La qualità dei pulcini di un giorno non dipende solo dal grado di contaminazione, ad esempio da E. Coli o Salmonella, ma anche dallo sviluppo embrionale e dalla finestra di schiusa durante il processo di incubazione. La qualità delle uova, sia esterna che interna, è essenziale per ottenere un pulcino sano e vitale e deve essere mantenuta elevata durante tutto il ciclo produttivo.

È stato dimostrato che anche difetti minimi del guscio dell’uovo, come fessure capillari e a stella, influenzano in modo significativo la schiudibilità e la qualità dei pulcini di un giorno nei riproduttori da carne. L’incidenza di questo tipo di difetti del guscio aumenta con l’invecchiamento della gallina a causa della riduzione dello spessore del guscio e della resistenza alla rottura. Sono state effettuate varie prove sul campo in condizioni commerciali, confrontando le uova crepate con quelle normali. Oltre all’effetto sulla schiudibilità e sulla qualità dei pulcini di un giorno, le crepe hanno anche ridotto in modo significativo le prestazioni dei polli da carne, influenzando negativamente la mortalità, l’assunzione di mangime, l’aumento di peso e la conversione. Tutte queste osservazioni sono state confermate da ricerche ed esperimenti.

Oltre a questi effetti sulle prestazioni, che incidono direttamente sulla redditività, vi è un aumento del rischio che le uova vengano contaminate da E. Coli o Salmonella, risultando quindi fonte di pericolo per la sicurezza alimentare. È stato rilevato che il tasso di contaminazione delle uova con crepe può essere di almeno cinque volte superiore a quello delle uova normali.

Nella produzione di uova di riproduttori da carne e da uova è fondamentale sviluppare una strategia proattiva per mantenere la produzione di uova, la schiudibilità, la qualità dei pulcini di un giorno e le prestazioni dei polli da carne a un livello elevato. Un buon inizio del periodo di svezzamento delle ovaiole e la salvaguardia della sicurezza alimentare devono essere prioritarie nei programmi di gestione e la qualità del guscio è fondamentale per ottenere tutto questo.

Capire la genetica

Contrariamente a quanto molti credono, concentrarsi sull’assorbimento del calcio non è la soluzione. In normali circostanze pratiche l’assorbimento del calcio non è influenzato negativamente dall’età e sicuramente non dalla quantità di calcio disponibile per il guscio.

Tenendo ben presente questo concetto, è evidente che una strategia per mantenere la qualità delle uova, sia interna che esterna, basata sul miglioramento dell’assorbimento di calcio o proteine man mano che la gallina invecchia, non possa garantire risultati soddisfacenti.

Una migliore strategia implica che, dati gli intervalli più brevi tra ovulazione e deposizione delle uova (poiché le prestazioni migliorano di anno in anno), si possa facilitare e migliorare il processo di calcificazione del guscio.

 Conclusione

Migliorando le risposte fisiologiche e le risposte immunitarie delle galline ai fattori di stress (ambientali), si può migliorare la qualità dell’albume che non è solo la fonte nutritiva per lo sviluppo dell’embrione, ma anche la base per una solida deposizione del guscio.

Fonte: www.agrimprove.com