Strategia alternativa per il controllo degli acari rossi attraverso la somministrazione di olio essenziale d’aglio nei mangimi

Mario Román, Product Manager Palatants, e Jose-Luis Cano, Customer Technical Manager EMEA, Pancosma ADM Animal Nutrition

150

La presenza dell’acaro rosso negli allevamenti avicoli è cosa assai comune a tutte le latitudini.

Nonostante il settore negli anni abbia fatto dei passi avanti migliorando le tecniche di produzione e di gestione degli ambienti, la problematica del Dermanyssus gallinae è ancora fortemente sentita per tre fondamentali e attuali tematiche: benessere animale, performance di allevamento e controlli di filiera.

Per quanto riguarda il benessere animale è importante ricordare che l’acaro rosso determina prurito diffuso e persistente causando un forte stress all’animale che, come risposta adattativa, mette in atto dei cambiamenti comportamentali.

Le conseguenze che possono essere quantificate dal livello di benessere deteriorato sono performance produttive sub-ottimali rispetto al potenziale genetico che potrebbero esprimere in condizioni ottimali di allevamento. Nello specifico si riscontrano riduzione della produzione di uova e tassi di crescita più bassi, che incidono in maniera significativa sulla redditività dell’allevamento.

Pensati per tutelare i consumatori, i controlli di filiera sensibilizzano la filiera produttiva a monte a operare secondo le scelte di acquisto dei consumatori. Essi quindi rappresentano un’opportunità per il settore avicolo per trovare nuove soluzioni produttive.

In questo scenario si inseriscono i prodotti chimici diffusamente utilizzati come misura di contrasto per il controllo dell’acaro rosso, come i prodotti di pulizia e disinfestazione degli ambienti. Tuttavia, l’uso di queste sostanze può portare allo sviluppo di resistenza, nonché rischi per la salute degli animali, dei produttori e dei consumatori a causa di possibili tracce e residui chimici sui prodotti finali.

Recenti ricerche  hanno confermato le acquisite evidenze scientifiche circa i benefici derivanti dall’utilizzo dell’olio essenziale di aglio nei mangimi come una valida strategia alimentare alternativa al fine di ridurre l’uso degli acaricidi.

Le ricerche interne in vitro, in vivo e le pubblicazioni scientifiche di ADM evidenziano che l’olio essenziale di aglio rilascia un odore sgradevole per gli acari e per gli insetti, dovuto ai suoi composti organici sulfurei, creando così una barriera protettiva tra gli animali e questi parassiti indesiderati.

Pancosma, brand di ADM specializzato in additivi e ingredienti per l’industria mangimistica, ha effettuato una prova di campo dalla durata di 7-10 settimane in due allevamenti commerciali in Brasile. L’obiettivo delle prove è stato testare l’effetto repellente e valutare in che misura varia la pressione degli acari utilizzando l’aroma a base di olio di aglio.

Disegno prove sperimentali

Sono state testate 50.000 galline ovaiole (Lohman Lite White e Hisex) disposte in batteria, alimentate con 1 kg/tonnellata di aroma con olio essenziale di aglio (Garlium) nel mangime. I parametri monitorati sono stati: la produzione di uova, il peso delle uova, le condizioni delle uova, la mortalità e i livelli di infestazione da acari rispetto al gruppo di controllo.

Risultati prove sperimentali

L’analisi dei dati ha mostrato molteplici vantaggi dall’inclusione dell’aroma  con olio essenziale di aglio nel mangime attraverso diversi parametri produttivi.

Nel primo allevamento, il numero di uova con guscio non integro è stato significativamente inferiore nel gruppo contenente l’olio essenziale di aglio (Garlium) rispetto al gruppo Controllo (media dei due allevamenti: 0,48% vs. 0,63%, P<0,05).

Anche il tasso di mortalità è stato significativamente inferiore nel gruppo Garlium rispetto al gruppo Controllo (media dei due allevamenti: 10,0% vs. 15,75%, P <0,05) come mostrato nella Figura 1.

Nel secondo allevamento, la produzione di uova è stata significativamente maggiore nel gruppo Garlium rispetto al gruppo Controllo (media dei due allevamenti: 80,0% vs. 76,9%, P<0,05) e anche il peso delle uova è stato maggiore nel gruppo Garlium rispetto al gruppo Controllo (61,6 g contro 60,3 g, P <0,05) come mostrato nella Figura 2.

Il punteggio di infestazione rappresenta il numero medio di parti del corpo delle galline (cloaca, ali, schiena, collo) in cui è stata rilevata la presenza di acari. L’infestazione da acari era in media inferiore del 9,4% (0,2 P) nel gruppo Garlium rispetto al gruppo Controllo.

Si può ipotizzare che la riduzione dell’infestazione da acari abbia ridotto lo stress degli animali grazie alla minor suzione di sangue da parte degli acari, quindi rendendo disponibili più nutrienti per supportare la produzione di uova.

Conclusioni

I ricercatori hanno concluso che l’aroma a base di olio essenziale di aglio (gruppo Garlium) è un’efficace strategia alternativa che può essere utilizzata per controllare e ridurre l’infestazione da acari nelle galline ovaiole. In condizioni di campo ha migliorato la resilienza degli animali all’infestazione da acari rossi aumentando al contempo la produzione e la qualità delle uova.

Dati i risultati e i fattori economici brasiliani, il prodotto ha fornito un ROI 3,78 volte superiore rispetto all’uso della Cipermetrina, rendendo l’uso dell’aglio una strategia praticabile per la mitigazione degli acari.

Non tutti i prodotti sono disponibili in tutte le regioni. Pancosma, marchio di ADM, non fornisce alcuna dichiarazione o garanzia, espressa o implicita, in merito all’affidabilità o alla completezza delle informazioni. Gli usi e le dichiarazioni devono essere adattati per conformarsi all’attuale contesto normativo locale/regionale. Queste informazioni non implicano raccomandazioni esplicite per la cura, l’attenuazione, il trattamento o la prevenzione delle malattie.

Articolo sponsorizzato ADM