Optimum Vitamin Nutrition – OVN®

Susanna Lolli - Manager, Business Development Performance Solution – Poultry Expert Istituto delle Vitamine - DSM, Segrate (MI) - susanna.lolli@dsm.com

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Le nuove linee guida DSM per migliorare la salute e le performance degli animali e per una zootecnia più sostenibile.

La salute e il benessere degli animali da reddito passano inevitabilmente da un corretto apporto di nutrienti, tra cui le vitamine. Optimum Vitamin Nutrition (OVN®) è esattamente questo: fornire agli animali vitamine di alta qualità, prodotte con il minor impatto ambientale, nelle giuste quantità, adeguate alla loro fase di vita e alle condizioni di crescita, per ottimizzare la produzione e la qualità degli alimenti.

Le vitamine: molteplici funzioni e attività

Le vitamine sono sostanze attive, essenziali per la vita e il benessere dell’animale. La maggior parte delle vitamine non può essere sintetizzata, o i loro precursori, dagli animali e pertanto devono essere assunte con la dieta, sono pertanto definite Essenziali. Il fabbisogno giornaliero di ciascuna vitamina è molto piccolo, solitamente misurato in microgrammi o milligrammi, difficili da dosare individualmente a meno che non si disponga di un impianto altamente tecnologico che riesca a dosare le piccole quantità, miscelarle in modo che si raggiunga l’omogeneità all’interno di un premix. Questo è ciò che fa l’impianto di Segrate, a Milano, dello storico Istituto delle Vitamine, nato negli anni ’60, proprietà di Roche fino al 2003, quando fu acquisito da DSM Nutritional Products.

L’impianto IDV è di tipo verticale, completamente automatizzato, con una capacità di circa 20.000 ton/anno grazie alla presenza di 88 silos di dosaggio e 3 linee di miscelazione. La capacità dei silos è differente a seconda delle materie prime che devono essere dosate per la creazione di un premix vitaminico-minerale. Proprio per quanto riguarda le vitamine i silos hanno una capacità di 700-3.000 litri e si trovano nella parte più alta dello stabilimento dove sono dosati e premiscelati tra loro una prima volta per assicurarne l’omogeneità. A queste premiscela di sole vitamine verranno dosati i macrocomponenti (minerali) e altri additivi, quali enzimi ed eubiotici, utili per la salute e il benessere degli animali.

Le vitamine sono composti organici, diversi sotto questo aspetto dagli oligoelementi, che esercitano funzioni catalitiche, vale a dire che facilitano sia la sintesi che la degradazione dei nutrienti, controllando così il metabolismo. Sono necessari per una salute ottimale e per le normali funzioni fisiologiche come la crescita, lo sviluppo, il mantenimento e la riproduzione.

Le vitamine sono classificate per la loro attività biologica e chimica, facendo riferimento ai vitameri, composti che mostrano tutte le attività biologiche associate a una particolare vitamina, convertibili nella loro forma attiva/ormonale. Quattro sono classificate come liposolubili (A, E, K, D), le restanti sono idrosolubili.

Le vitamine possiedono diverse funzioni biochimiche. Alcune come la vitamina D, hanno funzioni simili agli ormoni come regolatori del metabolismo minerale o regolatori della crescita di tessuti e cellule e della differenziazione (alcune forme di vitamina A). Altre funzionano come antiossidanti (vitamina E e C).

Il gruppo più numeroso è quello del gruppo B, vitamine che hanno principalmente la funzione di essere precursori di cofattori enzimatici, aiutando gli enzimi nella loro attività di catalizzatori del metabolismo, come parte di gruppi prostetici: la biotina, ad esempio, fa parte degli enzimi coinvolti nella produzione di acidi grassi. Funzionano anche da coenzimi, molecole che trasportano gruppi chimici o elettroni tra le molecole, ad esempio, l’acido folico può portare gruppi funzionali come il metile (CH3), il formile (CHO-) e il ponte metilene (-CH2-) nella cellula.

DSM ha inventato Hy-D®

Hy-D® è comparso sul mercato a metà degli anni ’90 negli Stati Uniti; nel mercato europeo invece, è stato introdotto dal 2002 grazie a DSM.

Hy-D® è 25(OH)D3, che rappresenta il primo metabolita nella cascata della mobilitazione della vitamina D3. L’assorbimento di Hy-D® è immediato perché avviene per diffusione. Quello della vitamina D3, invece, richiede un maggior dispendio energetico, perché viene inglobata nelle micelle formate dall’incontro dei lipidi idrolizzati con la bile e, una volta entrata nell’epitelio intestinale, viene incorporata nei chilomicroni che entrano nella circolazione linfatica. Il trasporto della vitamina D3 e dei suoi metaboliti avviene per mezzo di proteine di trasporto che hanno una maggiore affinità di legame con Hy-D® rispetto alla D3. Inoltre, è stato dimostrato che l’assorbimento e la disponibilità di Hy-D® nel sangue è sempre maggiore rispetto alla vitamina D3, anche in animali affetti da patologie. In numerosi studi, è stato dimostrato che Hy-D® supporta la funzione omeostatica della vitamina D3, che è importante per fornire minerali sufficienti per l’incorporazione nella matrice ossea e per ottimizzare la stabilità del guscio d’uovo. Hy-D® aiuta anche a massimizzare la massa ossea prima dell’inizio della deposizione e previene così la demineralizzazione delle ossa, cioè l’osteoporosi. I benefits derivanti dall’utilizzo di Hy-D® sono legati sia alla salute e al benessere che alle performance e all’efficienza produttiva degli animali allevati.

Per quanto riguarda la salute e il benessere, la ricerca ha dimostrato una maggiore resistenza ossea, riduzione della demineralizzazione del tessuto osseo e miglior risposta del sistema immunitario. Le ovaiole mostrano inoltre un miglioramento dell’Indice di Conversione Alimentare, uova con gusci più resistenti e un maggior numero di pulcini nati e più vitali.

Nuove linee guida DSM

Nel mese di ottobre DSM ha organizzato due webinar per il lancio ufficiale delle nuove linee guida OVN®, consultabili e scaricabili al seguente link https://www.dsm.com/anh/products-and-services/tools/ovn.html. Il primo incontro sul broiler, il secondo sull’ovaiola, in quanto i fabbisogni delle due categorie di avicoli sono differenti e i deficit vitaminici portano a conseguenze diverse, che vanno dalla riduzione delle performance a una maggiore predisposizione alle patologie, a una riduzione dell’efficienza del sistema immunitario. Per quanto riguarda il pollo da carne, Edgar Orlando Oviedo Rondon, professore del dipartimento di Avicoltura della North Carolina State University, ha sottolineato i grossi cambiamenti che hanno investito l’industria avicola nell’ultimo ventennio e le sfide di oggi e di domani. Le vitamine giocano un ruolo fondamentale nel corretto sviluppo dell’individuo; si deve prestare attenzione sia al dosaggio sia al rapporto tra le vitamine, in quanto direttamente coinvolte nelle principali vie metaboliche. Il corretto dosaggio delle vitamine mostra un effetto positivo nei polli da carne: peso alla macellazione, indice di conversione e ingestione, tanto per citare i principali indicatori di performance in allevamento. A seguire Jose-Maria Hernandez, responsabile Technical Marketing DSM Global, con una presentazione sulle nuove linee guida. Il dosaggio di tutte le vitamine è stato incrementato dal 2016 al 2022 sia per il progredire della selezione genetica che per i crescenti fabbisogni nutrizionali degli avicoli.

Nella sessione dedicata alle ovaiole, l’intervento di Sergio R. Fernandez, consulente avicolo con una vasta esperienza nel settore uova, si è focalizzato sulla selezione genetica, come abbia influenzato la produzione della gallina moderna che ha raggiunto un’impressionante produzione di uova. Se da un lato risulta positivo per i numeri favorevoli legati alla conversione alimentare, dall’altra questi animali altamente selezionati devono affrontare sfide molto forti in quanto maggiormente suscettibili a eventuali problematiche ambientali, sanitarie, antinutrizionali e gestionali, nonché ai mutamenti dei requisiti nutrizionali superiori rispetto alle genetiche precedenti. Sempre nella sessione ovaiole, Gilberto Litta, da oltre 20 anni in DSM e oggi responsabile delle Vitamine a livello Global, ha mostrato e commentato i risultati di un lavoro sperimentale in cui risulta evidente l’effetto della corretta integrazione vitaminica seguendo le linee guida OVN® rispetto ad altri trattamenti e al controllo (Zang et al., 2010 e 2011) sulla percentuale di deposizione, sull’indice di conversione alimentare e sul numero di uova per gallina. Considerando tutti i benefici apportati è stato calcolato un ritorno di investimento (ROI) superiore a 13.

In conclusione, si è visto come genetica e fabbisogni nutrizionali si siano evoluti negli ultimi anni portando a dover necessariamente adeguare anche i livelli vitaminici. Le nuove linee OVN®2022 garantiscono di mantenere e migliorare le performance e il benessere degli animali allevati e il minor impatto ambientale.

Scarica le linee guida: DSM-vitaminguideline-ovn-poultry “OVN Optimum Vitamin Nutrition® Guidelines 2022″


Perché i livelli di vitamina DEVONO essere rivisti?

  1. Cambiamenti industriali e normativi
  • ridotto uso di antibiotici.
  • maggiore attenzione alla salute del tratto digerente, alle capacità immunitarie e alla qualità della nutrizione.
  • nuove sfide, ad esempio obiettivi di sostenibilità e metriche di sostenibilità.
  • maggiore benessere degli animali e dell’ambiente.
  • ridurre la perdita e lo spreco di cibo.
  • impatto delle materie prime nei mangimi.
  1. Ricerca scientifica svolta negli ultimi 10 anni
  • Più di 60 articoli scientifici.
  • benefici specifici forniti da una maggiore assunzione di vitamine, ad es. modulazione del sistema immunitario, salute, ossa, etc.
  1. Miglioramenti della selezione genetica
  • Riduzione dell’1% dell’Indice di Conversione all’anno (minor ingestione, più carne/uova).
  • Ricerca interna ed esperienza sul campo per aggiornare le raccomandazioni sui nutrienti.
  • Il fabbisogno vitaminico aumenta con il miglioramento genetico.
  1. Cambiano le sfide dell’avicoltura moderna
  • Produzione esente da antibiotici.
  • Sostenibilità e impatto ambientale.
  • Migliorare la salute dell’intestino (Coccidia, Clostridium).
  • Ridurre la contaminazione da agenti patogeni alimentari (Salmonella, Campylobacter, E. coli).
  • Ridurre al minimo i problemi di benessere.

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