L’importanza di misurare il consumo idrico in pulcinaia


113
©meatpacking.info

L’inizio del ciclo è fondamentale ai fini delle rese finali: in nessun altro momento, infatti, il pulcino cresce così rapidamente come avviene nella sua prima settimana di vita.

Nell’ultima settimana del ciclo di 42 giorni del broiler, il peso dell’animale aumenta di circa un terzo. Al contrario, un pulcino nei primi 7 giorni cresce circa il quadruplo e anche di più. Naturalmente, se un pulcino cresce così rapidamente, deve consumare molto mangime. La ricerca ha dimostrato che, già solo nel primo giorno di vita esso assume circa un quarto del suo peso in mangime; alla fine della prima settimana, un pulcino di 40 grammi avrà mangiato circa 140 grammi di mangime, acquistando quasi altrettanto in peso, con una conversione di circa 1,1 (Alqhtani, 2016).

Questa rapidissima crescita nella prima settimana di vita si ottiene solamente se il pulcino, oltre che al mangime, ha anche accesso a molta acqua: infatti un pulcino che non può bere non mangia nemmeno e quindi non cresce. In studi passati, si è visto che nei primi giorni di vita un pulcino beve circa 3 grammi di acqua per ogni grammo di mangime consumato. Infatti alla fine della prima settimana avrà bevuto circa 340 ml di acqua: si tratta di 8 volte il suo peso iniziale.

Capire esattamente quanta acqua può bere un pollo può essere utile nel valutarne meglio le performance. Nonostante esistano anche altri mezzi per misurare le performance dei broiler, la maggior parte sono poco attuabili o troppo costosi. Si possono usare bilance, ma costeranno migliaia di euro per ogni capannone; sono frequenti le bilance dei silos, che, anche se costose, consentono di monitorare il consumo di mangime, ma non sono efficaci con i pulcini, che consumano poco mangime, e soprattutto ne sprecano tanto spargendolo fuori dalle mangiatoie. 

Invece un flussometro per l’acqua è relativamente economico, e può essere utile per dare un’idea abbastanza accurata, anche se indiretta, del consumo di mangime, come pure del peso del gruppo, in modo da sapere se sia o meno in linea con le previsioni. Quindi conoscere il consumo idrico del gruppo consente di conoscere anche quello di mangime. Soprattutto, se se ne tiene traccia, può essere utile vedere i consumi per confrontarli a quelli dei gruppi precedenti: si può pertanto valutare se un gruppo, in quel determinato giorno, si stia mantenendo nella media storica dell’allevamento. Se è inferiore, ad esempio, si possono apportare delle correzioni (come regolare l’altezza degli abbeveratoi, le temperature, la disponibilità di mangime, ecc.) al fine di evitare problemi di rese. Se invece la media supera quella storica del capannone, si può valutare quali siano state le cause. 

Bisogna notare che a volte i consumi idrici nella prima settimana possono essere bassi magari perché i pulcini arrivati sono piccoli e quindi bevono meno di gruppi giunti in allevamento con un peso maggiore. Ciò non significa che nel tempo non riescano a recuperare. I pulcini piccoli abbisognano solamente di maggiore cura per avere una buona partenza: infatti alcuni di loro tendono ad avere una temperatura corporea inferiore, facendo salire la quota di calore disperso, per cui bisogna aumentare le temperature. Inoltre, le linee idriche devono essere abbassate, aumentando al contempo le zone di alimentazione. In questo caso il controllo quotidiano del consumo idrico consente di capire come sta procedendo un gruppo sottopeso.

Come per qualsiasi strumento di controllo, l’accuratezza è cruciale. La maggioranza dei flussometri presenti nei capannoni avicoli può andare bene per misurare il consumo idrico dei primi giorni di vita. Per i primi giorni di un gruppo tipico (immaginiamo 24.000 pulcini) il flussimetro dovrebbe essere in grado di misurare un flusso almeno di 1 litro/minuto, con una misurazione ideale di 0,4-0,5 litri/minuto. Questi ultimi sono validi per misurare il consumo del gruppo di 1 giorno, mentre quelli da 1 litro/minuto sono utili dal secondo-terzo giorno di vita. Ovviamente un capannone più grande potrà contenere più pulcini e quindi misurare il consumo idrico dal primo giorno sarà più facile.

Misurare con accuratezza l’uso di acqua al giorno 1 può dunque essere molto utile. In genere, più acqua i pulcini bevono, meglio rendono. Se il consumo è inferiore a quello dei cicli precedenti, significa anche che mangiano meno del previsto, e quindi cresceranno meno, magari per qualche problema nel sistema di alimentazione. Indipendentemente dalla causa, comunque, un flussometro che misuri accuratamente il consumo idrico è uno dei metodi migliori e più economici, per l’allevatore e per il tecnico, per sapere come stia progredendo il gruppo sin dalla prima settimana di vita.

Dagli Atti della Midwest Poultry Federation Convention 2021