Revisione della legislazione attuale sul trasporto degli animali vivi

149

In seguito al risultato della votazione in seno alla commissione ANIT del Parlamento europeo sul progetto di relazione e di raccomandazione dopo un “esame delle denunce di infrazione e di cattiva amministrazione nell’applicazione del diritto dell’Unione in relazione alla tutela degli animali durante il trasporto all’interno e all’esterno dell’Unione”, Copa e Cogeca accolgono con favore l’iniziativa di rivedere l’attuale legislazione sul trasporto degli animali. 

Una revisione è necessaria dopo 16 anni dalla sua prima approvazione in quanto un aggiornamento su basi scientifiche può garantire un’applicazione e un’attuazione più armonizzate al regolamento 1/2005 in tutti gli Stati membri. Tuttavia, il risultato del voto, specialmente sulla relazione, è abbastanza deludente e preoccupante per gli allevatori dell’Unione europea, poiché la maggior parte del suo contenuto non è sufficientemente referenziato, né supportato da solide prove scientifiche. Questo limita lo spazio di manovra riguardo alla raccomandazione e può finire per danneggiare il settore, basando il risultato più sulle emozioni che sui fatti.

Miguel Angel Higuera, presidente del gruppo di lavoro Benessere degli animali, ha dichiarato in occasione del voto: “parlando della legislazione sul benessere degli animali in generale, dal punto di vista degli allevatori, accogliamo con favore l’iniziativa, nel quadro della strategia dal campo alla tavola, di rivedere l’intera legislazione sul benessere degli animali in modo olistico, ma con una solida base scientifica. A questo proposito insistiamo anche che non sia omesso, in questa relazione, il fatto che le norme dell’UE sul benessere degli animali siano tra le più elevate del mondo; questo concetto dovrebbe essere evidenziato e trasmesso in modo più adeguato ai cittadini e ai consumatori dell’Unione europea. Il trasporto di animali vivi ha un ruolo vitale nel mantenere la forza economica e la vitalità sociale dei territori in tutta l’UE. Le principali zone di produzione dell’UE-27 sono in molti casi situate in zone spopolate, o quasi, e il trasporto di animali è parte integrante del mantenimento dell’attività economica in queste zone”.

Copa e Cogeca raccomandano alla Commissione di chiedere all’EFSA di esaminare gli adeguamenti basati sulla scienza in questo contesto, per migliorare la qualità del trasporto degli animali, soprattutto su lunga distanza. Copa-Cogeca incoraggiano la Commissione a valutare il trasporto su lunga distanza in modo olistico, considerando sia il trasporto di animali per l’esportazione che quello all’interno dell’UE. La qualità dell’ambiente nei veicoli per il trasporto di animali è molto importante per il benessere degli animali e comprende fattori come la ventilazione, la temperatura, l’altezza del soffitto, la natura del pavimento, lo spazio disponibile, ecc.

Poiché l’Unione europea non ha giurisdizione nei territori dei Paesi terzi, può solo fare delle raccomandazioni e scambiare informazioni sulle migliori pratiche da adottare, ma non può obbligarli ad applicare le nostre regole o a rispettare le norme dell’UE nei loro territori. Pertanto, Copa e Cogeca ritengono che sia importante continuare a concentrarsi su iniziative internazionali come i negoziati bilaterali e multilaterali e la cooperazione con l’OMC, l’OIE e la FAO, poiché c’è ancora molto lavoro da fare per garantire e mettere in pratica una gestione comune sul benessere degli animali.

Fonte: Copa-Cogeca