One Health – Benessere Animale, il valore dell’impegno e della ricerca di MSD Animal Health per la salute di tutti

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Si è svolto il 27 maggio l’evento online “One Health – Benessere Animale, il valore dell’impegno e della ricerca di MSD Animal Health per la salute di tutti”, con la moderazione di Stefano Di Marzio, Direttore responsabile AboutPharma Animal Health e Paolo Sani, Amministratore delegato di MSD Animal Health.

Tema centrale è stata l’importanza della relazione tra salute umana, biosicurezza, benessere degli animali e tutela del pianeta, riassunte nel concetto One Health e nella sua declinazione in buone prassi, sostenibili e vantaggiose per tutti. Garantire la salute degli animali implica tutelare la sicurezza e la salubrità degli alimenti di origine animale, senza tralasciare il tema dell’ambiente.

Ha aperto l’evento Paolo Sani illustrando la filosofia di MSD Animal Health, che sviluppa prodotti per la salute degli animali. Il professor Romano Marabelli, Consigliere della Direzione Generale OIE, l’Organizzazione Mondiale della Salute Animale, ha quindi introdotto il punto di vista delle istituzioni in merito al concetto di One Health e benessere animale per rispondere alla richiesta dei consumatori e per la sicurezza della salute pubblica.

A seguire, l’intervento della dottoressa Rossella Pedicone, Vicedirettrice di Unaitalia, l’associazione di categoria che tutela e promuove le filiere agroalimentari italiane delle carni e delle uova e rappresenta oltre il 90% dell’intera filiera avicunicola nazionale. La dottoressa Pedicone ha illustrato la filiera avicola italiana, le misure intraprese per garantire biosicurezza e benessere degli animali e le azioni svolte in concreto dall’associazione in questi ultimi anni.

È stata poi la volta di Gian Luca Bagnara, Presidente di Assoavi, l’associazione nazionale allevatori e produttori avicunicoli e Presidente del gruppo di lavoro “uova e avicoli” del Copa-Cogeca, la federazione europea che comprende agricoltori e cooperative agricole. Gian Luca Bagnara ha dettagliato i dati del settore avicolo italiano ed europeo, delineando i miglioramenti che si possono fare in tema di ambiente e di sviluppo a livello comunitario.

La professoressa Evelina Flachi, Nutrizionista e specialista in scienze dell’alimentazione, ha infine spiegato l’importanza e il valore nutritivo delle uova nella dieta.

Come esempio di applicazione in pratica del concetto di One Health, Deborah Temple, Professoressa all’Università di Barcellona, ha riportato i risultati di alcune prove effettuate per debellare Dermanyssus gallinae, l’acaro rosso del pollo.

Gli acari rossi generano enormi perdite economiche per il settore avicolo, indipendentemente dal tipo di allevamento. Le infestazioni colpiscono la produzione e la qualità delle uova, causano un aumento del consumo di mangime e del rischio di mortalità, vengono spesso rilevate molto tardi, quando gli effetti provocati dai parassiti sono ben visibili. Al momento in cui il problema è ormai grave e diffuso, risulta difficile da controllare: la risposta allo stress degli animali è già stata attivata ed è accompagnata da cambiamenti comportamentali e fisiologici.

Alcuni anni fa è stata sviluppata una molecola specifica per il controllo dell’acaro rosso, un trattamento che migliora il benessere degli animali colpiti, come ufficialmente affermato dall’Agenzia Europea del Farmaco con il claim: “l’eliminazione degli acari rossi dai polli infestati dopo il trattamento è associata a un miglioramento statisticamente significativo dei parametri comportamentali indicativi del benessere animale”.

Per le prove, effettuate in alcuni allevamenti avicoli spagnoli, è stato utilizzato questo trattamento con due somministrazioni di acaricida. Sono state monitorate tutte le manifestazioni comportamentali prima e dopo il trattamento, sia durante il giorno che durante la notte, periodo in cui gli acari sono particolarmente attivi. Una serie di analisi, sia di gruppo che individuali, ha verificato l’attività dei volatili e altre variabili comportamentali, quali lisciarsi le penne, scuotimento della testa e del corpo, grattarsi la testa, beccarsi le penne, aggressività, e infine una serie di indicatori fisiologici. Durante il giorno il livello di attività non è cambiato: il 90% dei volatili risultava attivo sia prima che dopo il trattamento. Si è riscontrata invece una grande differenza nelle ore notturne: prima dell’acaricida il 40% dei polli non riusciva a riposare, mentre dopo l’eliminazione degli acari l’attività notturna è tornata normale. È stato monitorato anche il grattarsi la testa, sia durante il giorno che la notte, rilevando una notevole diminuzione del fenomeno in entrambi i casi dopo il trattamento. Un altro fattore interessante, citato dagli allevatori, è stata l’incidenza del comportamento di pica: prima del trattamento ci sono state diverse manifestazioni, anche molto gravi, mentre successivamente gli episodi si sono notevolmente ridotti. Gli acari rossi sono un forte fattore di rischio per il comportamento di pica e per i danni al piumaggio; eliminando gli acari rossi si riduce l’incidenza di tale fenomeno.

I parametri fisiologici, misurati una settimana prima del trattamento, una settimana dopo e infine sei settimane dopo il trattamento, sono stati vari: il corticosterone ematico, quello delle piume e delle uova – associati a diversi tipi di stress cronico –, lo stress acuto, la concentrazione di adrenalina, la proteina di fase acuta, l’ovotransferrina. Sono stati poi determinati i livelli di immunoglobulina IgG e diversi biomarcatori dello stress biossidativo.

Gli acari rossi sono un incubo per i volatili, agiscono come un forte fattore di stress andando ad attivare l’asse HPA, ipotalamo-ipofisi-surrene, che è indice di stress cronico, producendo cambiamenti nella secrezione di ormoni come CRH a livello cerebrale e anche dei corticosteroidi a livello periferico. Questi cambiamenti hanno un impatto molto marcato sul funzionamento e sulla salute dei volatili i cui effetti principali sono: l’inibizione della funzione riproduttiva a livello cerebrale e periferico con un calo nel tasso di deposizione; un forte effetto grastrointestinale sulla barriera protettiva, che si indebolisce per via dell’immunosoppressione causata dallo stress, con un maggior rischio e incidenza di malattie.

Dopo il trattamento, un elemento importante da rispettare nel controllo dell’acaro rosso è il fattore biosicurezza per eliminare il rischio di possibili re-infestazioni dall’esterno che possono avvenire tramite personale, veicoli o altri animali, e per garantire l’efficacia del trattamento acaricida a lunghissimo termine.

I benefici sul comportamento e sulle performance iniziano tre giorni dopo la prima somministrazione; per quanto riguarda invece le variabili fisiologiche, gli effetti sono visibili a partire da una settimana dopo il trattamento.

L’impressionante riduzione dei livelli di corticosterone e l’abbassamento dei livelli di adrenalina sono sintomi chiari e inequivocabili della diminuzione dello stress: le galline possono finalmente riposare di notte, perché non sono più disturbate dal parassita, e proprio le ore notturne sono indispensabili per la corretta deposizione del calcio a livello del guscio.

Abbiamo quindi due risultati importanti per gli allevatori:

le galline stanno meglio, depongono più uova, di migliore qualità e più pesanti (spesso l’incremento è superiore al grammo), con un ritorno d’investimento molto rapido;

un notevole miglioramento del benessere animale, che oggi sta diventando un valore assoluto.

Il trattamento acaricida è valido per ovaiole e riproduttori in ogni tipo di allevamento, senza alcun rischio per le uova da cova e per i pulcini, come dimostrato dagli studi effettuati per la registrazione, dai quali non è emerso alcunché sia sulle percentuali di schiusa sia sulla vitalità dei pulcini, a 7 e 14 giorni.

Per quanto riguarda la sicurezza alimentare del prodotto finale, ai dosaggi autorizzati dall’EMA non è emerso alcun rischio nelle uova dei soggetti trattati dopo molteplici prove.

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