Come gestire i tacchini nelle zone a clima caldo

Christy Puffenbarger

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I climi caldi possono avere effetti negativi sulle rese di polli e tacchini. Gli animali perdono appetito e rallentano così la crescita con cali consistenti nella produzione e un possibile incremento netto della mortalità dovuta al caldo all’interno dei capannoni che, seppur raffrescati, non riescono a mantenere la temperatura interna a livelli sufficientemente freschi. Se non è possibile controllare il clima, sarebbe invece auspicabile aumentare le ore di comfort riducendo quelle stressanti: ecco alcune indicazioni per migliorare il benessere degli animali in allevamento.

Svezzamento

Durante la fase di svezzamento, nei climi caldi, bisogna impostare le temperature delle cappe in pulcinaia abbastanza alte. I tacchinotti, infatti, tendono ad ammucchiarsi se non riescono a trovare una fonte sicura di calore. Invece, a causa delle temperature esterne eccessive, le cappe potrebbero non accendersi o non funzionare costantemente.

  • in capannoni dotati di ventilatori, questi vanno impostati col termostato;
  • se la struttura è solo dotata di finestre, bisogna aprirle in modo da fare entrare aria fresca.

Abbassare le luci per portare i tacchinotti sotto cappa, se occorre.

Mettere sempre acqua fresca a disposizione.

Controllare il gruppo frequentemente, dopo l’accasamento, per accertarsi che si stiano ambientando, senza ammucchiarsi.

Visto che di notte le temperature diminuiscono, controllare che non ci siano correnti e che i tacchini siano ben disposti e non ammucchiati.

Ventilazione

Nei climi caldi, controllare che tutti i ventilatori siano funzionanti, le cinghie tese, e che non siano ricoperti di polvere. Pulire spesso sia ventilatori che bandelle, per evitare l’accumulo di polvere con una conseguente riduzione del flusso di ventilazione.

Impostare gli allarmi; ciò è fondamentale in capannoni che usano la ventilazione tunnel o a pressione statica.

– i livelli di temperatura ideali variano con l’età degli animali;

– gli allarmi vanno impostati e poi controllati ogni settimana.

Impostare termostati e ventilatori correttamente, mentre le serrande automatiche funzioneranno seguendo l’età del gruppo e le temperature esterne.

Direzionare i ventilatori in modo da fare scorrere l’aria tra i tacchini, e non sul soffitto.

Nei capannoni a pressione statica, tenere presente che lo scopo è aumentare la pressione al centro del capannone mentre l’aria circolante sta aumentando di volume. Non tutti i capannoni sono uguali, come dimensioni, e avranno dunque impostazioni diverse: controllate quindi con l’assistenza tecnica le specifiche del vostro capannone.

Impostare capannoni a tunnel su fasi basate sia sulle temperature esterne che sui fabbisogni dei pulcini.

Per capannoni con finestra a cortina laterale, mantenere i teli liberi da piume e polvere. Assicurarsi anche che l’intero perimetro del capannone sia senza erba o altri materiali che possano ostruire il flusso d’aria. Controllare gli spray per la nebulizzazione ogni estate. Gli ugelli possono chiudersi e le tubature e condutture spezzarsi. Se gli ugelli perdono, si riduce la nebbia riaffrescante e si possono originare ristagni di acqua per questo bisogna sempre tenere sotto controllo quelli che gocciolano.

Il sistema di nebulizzazione dovrebbe funzionare seguendo le indicazioni del servizio tecnico, sulla base di precise impostazioni di temperatura. Attenzione che l’umidità esterna può diventare un fattore importante quando si usano i nebulizzatori.

Acqua

Controllare sempre che tutti gli abbeveratoi siano funzionanti. Regolarli in altezza e livello ogni settimana. Il livello va aumentato in estate per migliorare l’accesso all’acqua.

Nei capannoni con abbeveratoi a nipple, vanno svuotate le linee regolarmente, durante la giornata, in modo da ridurre la presenza di biofilm. Inoltre, verificare anche che funzionino bene e non siano intasate, valutando visivamente le colonne di acqua per avere la pressione corretta.

Assicurarsi che ci siano 3-5 ppm di cloro nell’ultimo abbeveratoio, in modo da ridurre il livello dei patogeni. La lettura dovrebbe essere, come ORP, di 650 od oltre.

Risciacquare frequentemente la linea o usarne una che termina in fondo al capannone se il clima è troppo caldo per mantenere l’acqua sempre fresca.

Le linee idriche devono essere ben pulite tra i cicli per ridurre la presenza di eventuale biofilm e di patogeni che può aumentare nel corso del ciclo.

Altri fattori

Nei climi caldi è importante anche controllare i generatori di corrente automatici ogni settimana, anche come livello di batterie e di carburante.

Le attrezzature aziendali automatiche, come le finestre, dovrebbero essere agganciate e controllate settimanalmente. Il programma luce deve essere adeguato al clima se c’è caldo eccessivo: i tacchini possono avere bisogno di più luce notturna, in modo da potersi riprendere dal caldo del giorno e bere quando è più fresco.

Il controllo delle mosche deve essere effettuato prima dell’arrivo del caldo perché portano malattie. Non aspettare che si verifichi il problema per attivare la disinfestazione; inoltre, non tutti i prodotti sono sicuri e utilizzabili in presenza dei tacchini. Quindi bisogna elaborate un programma adeguato con il servizio tecnico.

Valutare anche l’uso di elettroliti per ridurre lo stress sui tacchini nei periodi critici. Esistono confezioni di elettroliti stabilizzati con vitamina C. Prima di usarli consultate comunque il servizio tecnico.

– I climi caldi con calore eccessivo ( superiore a 29 °C) richiede elettroliti durante la giornata e acqua fresca di notte.

– Se i pulcini vengono spostati bisogna fornire gli elettroliti prima dello spostamento.

– In vista del carico per il macello è consigliabile fornire elettroliti almeno 24 ore prima.

Nei climi caldi vale la pena anche di effettuare una nebulizzazione per rinfrescare i tacchini nei capannoni a ventilazione naturale, soprattutto nelle ore più calde, iniziando prima del grande caldo, e continuando poi quando comincia a rinfrescare, di sera.

Ridurre la densità nei mesi caldi, soprattutto a fine ciclo.

Rimuovere frequentemente i morti, ricordando che tale pratica, se trascurata, aumenta il rischio di diffusione di varie malattie. Inoltre, la temperatura aumenta il processo di decomposizione delle cercasse, quindi è necessario rimuovere i morti frequentemente nei periodi particolarmente caldi. Tagliare l’erba attorno al capannone e ai silos in quanto la vegetazione alta può impedire la ventilazione e favorire la presenza di topi, serpi e scarafaggi. I topi sono vettori di malattie, mentre serpi e api possono essere pericolosi per il personale.

Controllare i pulcini spesso durante il giorno, specie se fa molto caldo. Verificare l’acqua e accertarsi che il sistema sia sempre funzionante.

Lo spostamento dei tacchini dovrebbe essere effettuato nelle ore più fresche della giornata evitando di provocare loro stress o sovraffollamento.

Anche i livelli di sodio devono essere verificati se si vuole aumentare il consumo di acqua.

Lo stress termico nei climi caldi può essere nocivo per le performance dei tacchini e tutti i dettagli sono importanti quando temperatura e umidità sono ai massimi livelli. Per mantenere adeguate prestazioni e un buon benessere degli animali nei climi caldi, è importante seguire tutte le indicazioni qui suggerite per i periodi di maggior caldo o nei climi dove le temperature sono particolarmente elevate.