L’importanza del sistema di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC) nell’incubazione a stadio singolo

Pieterjan Bulteel, Product Specialist HVAC and Automation - Petersime

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L’evoluzione dell’incubazione, da multi stadio a stadio singolo, richiede una maggiore attenzione ai sistemi di controllo ambientale (HVAC), ormai indispensabili. Sostanzialmente, il condizionamento dell’aria gioca un ruolo fondamentale quando bisogna modificare la climatizzazione nella macchina a stadio singolo, consentendo così il raggiungimento di rese ottimali.

L’importanza dei sistemi di controllo climatico va ben oltre il condizionamento delle incubatrici e delle schiuse separate multi-stadio, perché, se si lavora a stadio singolo, è essenziale il controllo di ciascuna incubatrice, dal ricevimento uova alla spedizione dei pulcini.

L’incubazione a stadio singolo si basa su HVAC

Anche se il settore ha adottato per lungo tempo l’incubazione multi-stadio, e con successo, ora occorre un nuovo approccio per dare risposta alla richiesta mondiale di carne avicola, mantenendo determinati livelli di biosicurezza e ottimizzando l’efficienza in modo da rientrare dell’investimento.

Oltre all’addestramento del personale, nel sistema a stadio singolo occorre anche adattare macchinari e strutture, e optare per un sistema di riscaldamento, condizionamento e ventilazione adeguato. Un sistema HVAC su misura è dunque indispensabile per rendere efficiente una macchina a stadio singolo: la tecnologia provvede infatti al lavoro basilare per riscaldare, umidificare, raffreddare e deumidificare l’incubatrice, pur mantenendo il ricambio di aria fresca necessaria. In questo modo si riescono a ottenere risultati migliori perché si seguono le necessità ambientali embrionali.

Qui ci si focalizza su 4 modi per ottimizzare le incubatrici a stadio singolo tramite un efficace controllo climatico:

1) Il giusto ricambio di aria a ogni stadio d’incubazione

Probabilmente il maggiore vantaggio dell’incubazione a stadio singolo è che le condizioni ambientali possono essere regolate secondo le necessità embrionali in ogni stadio di sviluppo, dall’uovo al pulcino. Ciò non solo migliora la schiudibilità e l’uniformità del pulcino, riducendo la finestra di schiusa, ma facilita anche la biosicurezza dell’incubatoio.

Il sistema HVAC assicura che arrivi costantemente alle camere di incubazione e schiusa il volume corretto di aria condizionata, sia come temperatura che come umidità. Ciò permette la regolazione di incubazione e schiusa, fornendo l’ambiente ottimale come ricambio d’aria e come temperatura all’interno delle macchine.

2) In ogni luogo e clima

All’esterno le condizioni climatiche variano da regione a regione, ma anche da stagione a stagione, e a seconda dell’escursione giorno/notte. Per questo Petersime ha progettato sistemi HVAC basati sui dati climatici storici della singola regione, che considerano le temperature minime e massime e le variazioni dei livelli di umidità durante un certo periodo di tempo.

 

Esempio: incubatoio in Sud Corea

In Sud Corea, le temperature possono facilmente variare tra -15 e +34 °C, mentre i livelli di umidità assoluti variano da 0.9g/kg fino a 25g/kg. Un sistema ben progettato HVAC regola l’aria in incubatoio, scaldandola in inverno e raffrescandola in estate, mentre al tempo stesso adegua i livelli di umidità, come richiesto dal processo di incubazione.

3) Maggiore biosicurezza senza contaminazioni crociate anomale

 

Un sistema HVAC ben progettato aumenta il livello di biosicurezza dell’incubazione dato che si crea un flusso di aria a pressione controllata in grado di avere diverse pressioni nelle varie stanze. Nelle camere di incubazione e di vaccinazione, dove la pulizia è fondamentale, sarà mantenuta una pressione maggiore, che però sarà inferiore nelle stanze di lavaggio e nelle zone di deposito dei vassoi e dei carrelli sporchi. Se mai fosse aperta una porta, l’aria fluirebbe dalla stanza più importante e pulita verso quella più sporca, e non in senso contrario.

Il sistema HVAC filtra inoltre l’aria fresca in ingresso. Petersime suggerisce due livelli di filtrazione: il primo con un filtro G4 per tenere fuori le particelle visibili ( > di 10 micron), e il filtro principale F7 che blocca polvere e particelle maggiori di un micron. In questo modo l’incubatoio riceve solo aria pulita, mentre quella sporca viene confinata alle zone designate fino a quando non viene eliminata.

4) Controllo costante dei costi energetici

Un incubatoio ben condizionato non consuma necessariamente più energia. Se infatti è ben progettato, un sistema HVAC su misura può consentire un risparmio grazie all’utilizzo di un minor livello di energia: controlla quanta aria occorra e fornisce solamente il volume specifico in modo da non disperdere l’aria condizionata.

Inoltre, nei climi freddi, è possibile recuperare calore dagli embrioni in via di sviluppo, poiché dal nono giorno di incubazione in poi l’embrione è nella sua fase esotermica (ovvero inizia a produrre calore invece di assorbirne). Un sistema HVAC sostenibile può usare questo calore per preriscaldare l’aria fresca fredda in ingresso, riducendo così notevolmente l’energia necessaria per la climatizzazione.

Per essere sicuri di avere un’impostazione ideale per il massimo risultato e qualità di schiusa, la cosa migliore è far eseguire a un’unica azienda la progettazione dell’intero incubatoio, incluso HVAC. Il dipartimento progettazione Petersime ha più di 35 anni di esperienza nell’installazione di sistemi HVAC su misura per il cliente, nelle regioni e nei climi più diversi.

Gli esperti aziendali ritengono che non esista una sola soluzione standard HVAC. Gli incubatoi in climi caldi e umidi, per esempio, necessitano di un condizionamento di aria progettato per raffrescare e deumidificare, mentre nelle regioni fredde prevalgono sistemi di riscaldamento e umidificazione.