Lavaggio e disinfezione dei capannoni avicoli: le linee guida per una biosicurezza efficace

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Una corretta procedura di lavaggio e disinfezione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per la biosicurezza aziendale e per la prevenzione delle principali patologie che possono colpire il pollame. L’infografica Lavaggio e Disinfezione pubblicata da Aviagen, leader mondiale nella genetica avicola, riassume con grande chiarezza tutte le fasi operative necessarie per garantire un ambiente adeguatamente sanificato tra un ciclo e l’altro.

L’obiettivo è prevenire la persistenza di agenti patogeni nell’ambiente, ridurre la pressione infettiva e assicurare condizioni ottimali per l’avvio della nuova mandata.

1. Preparazione: organizzazione e controllo preliminare

La prima fase sottolinea l’importanza di una pianificazione dettagliata: definire tempi, responsabilità e attrezzature è essenziale per evitare interruzioni o inefficienze durante il lavoro.

A seguire, l’infografica richiama due interventi chiave:

  • Controllo degli insetti
    Il trattamento deve essere effettuato immediatamente dopo la partenza degli animali, spruzzando il prodotto all’interno del capannone e sulle attrezzature.

  • Pulizia a secco
    Prevede la rimozione della polvere e l’asportazione delle attrezzature, lo svuotamento delle mangiatoie e la pulizia esterna dei silos.

Infine, si procede alla rimozione della polvere interna e della lettiera, che deve essere stoccata o distribuita secondo le norme locali.

2. Pulizia: rimozione efficace del materiale organico

La fase di pulizia vera e propria inizia con un pre-lavaggio a bassa pressione, utile per eliminare residui di materiale organico sia nel capannone sia sulle attrezzature.

Aviagen distingue tre momenti essenziali:

  • Impianto idrico
    Sciacquare, lavare e disinfettare la linea idrica aiuta a prevenire la proliferazione batterica e la formazione di biofilm.

  • Lavaggio interno
    Il capannone e le attrezzature vengono lavati con un detergente schiumogeno compatibile con il disinfettante che sarà applicato successivamente.

  • Aree esterne
    Anche gli spazi perimetrali richiedono attenzione: pulizia ad alta pressione, taglio della vegetazione attorno al capannone e igienizzazione di uffici, servizi e aree comuni.

3. Disinfezione: eliminare i patogeni residui

La disinfezione è il cuore dell’intero processo. Secondo l’infografica:

  • deve essere trattato l’interno del capannone e tutte le attrezzature;

  • ove consentito, è possibile effettuare anche una fumigazione, sigillando la struttura e impedendo l’accesso fino al termine del processo.

Un passaggio spesso sottovalutato, ma fondamentale, è la valutazione dell’efficacia:
i campionamenti devono mostrare una carica batterica entro limiti accettabili e l’assenza di Salmonelle. Le modalità di verifica vanno concordate con il veterinario aziendale.

4. Riparazioni e manutenzione

Terminata la disinfezione, si procede con eventuali interventi di manutenzione e riparazione delle strutture e degli impianti. L’infografica evidenzia che questa fase non può essere trascurata, perché fessure, crepe o strutture deteriorate possono diventare rifugi per insetti, roditori e microrganismi.

5. Ulteriori operazioni: controllo roditori e igiene del personale

A completamento del ciclo di lavaggio e disinfezione:

  • si attuano programmi di controllo dei roditori, che rappresentano un rischio costante di diffusione di agenti patogeni;

  • si effettua il lavaggio e la disinfezione dell’abbigliamento aziendale, incluse le calzature;

  • si verifica il corretto funzionamento delle vasche disinfettanti e la disponibilità di detergenti e disinfettanti per il personale.

Conclusioni

L’infografica Aviagen fornisce una procedura completa e facilmente applicabile in azienda. La chiarezza delle fasi — preparazione, pulizia, disinfezione, manutenzione e controlli finali — permette agli operatori di strutturare un protocollo efficace e ripetibile, fondamentale per mantenere elevati standard di biosicurezza, ridurre i rischi sanitari e garantire performance ottimali nelle successive mandrie.

In un contesto in cui l’influenza aviaria e altre patologie avicole rappresentano una minaccia costante, l’adozione rigorosa di queste pratiche diventa un investimento indispensabile per la sostenibilità dell’intera filiera.

Scarica qui l’infografica Aviagen.