La ricerca condotta da Wageningen Bioveterinary Research (WBVR) e dal Dutch Wildlife Health Centre (DWHC) dimostra che le volpi nella provincia di Friesland possono infettarsi con il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI H5N1). Ciò avviene principalmente nei periodi in cui il virus circola tra gli uccelli selvatici. Il test delle volpi abbattute per una possibile infezione si rivela pertanto un’importante integrazione ai sistemi esistenti di monitoraggio dell’influenza aviaria nei mammiferi.
Indicatori
Per conto del Ministero dell’Agricoltura, della Pesca, della Sicurezza alimentare e della Natura, WBVR e DWHC hanno esaminato un totale di cinquanta volpi provenienti da programmi di gestione delle popolazioni e di controllo dei danni in Friesland nel 2024 e 2025. Gli animali sono stati testati sia per la presenza del virus dell’influenza aviaria sia per la presenza di anticorpi contro il virus. Ciò ha consentito ai ricercatori di individuare sia infezioni attive sia una precedente esposizione all’influenza aviaria.
Il materiale genetico del virus HPAI H5N1 è stato rilevato in tamponi nasali e faringei di due volpi. In uno di questi animali il virus è stato completamente caratterizzato dal punto di vista genetico. Si trattava di un virus H5N1 strettamente correlato ai virus rilevati nello stesso periodo negli uccelli selvatici e in altre specie aviarie.
Infezione attiva
L’esame patologico ha evidenziato una grave polmonite in una volpe, probabilmente causata dall’influenza aviaria. Il virus non è stato rilevato nel tessuto cerebrale.
Esposizione pregressa
Oltre ai test virologici, sono state effettuate analisi sierologiche. Anticorpi contro il virus dell’influenza aviaria sono stati rilevati in quasi la metà delle volpi esaminate, indicando che questi animali erano stati esposti a un virus dell’influenza aviaria. In una parte di queste volpi sono stati identificati anticorpi specifici contro H5, suggerendo una precedente esposizione all’influenza aviaria ad alta patogenicità. Tutte le volpi sieropositive sono state riscontrate esclusivamente in periodi in cui l’influenza aviaria era presente anche negli uccelli selvatici.
Importanza della sorveglianza
I risultati di questo studio sulle volpi sottolineano l’importanza di una sorveglianza continua dell’influenza aviaria nei mammiferi selvatici, in particolare nelle aree umide e durante i periodi di maggiore circolazione del virus tra gli uccelli. I test virologici possono fungere da sistema di allerta precoce, mentre la sierologia fornisce indicazioni sulle tendenze e sulla diffusione dell’infezione nel tempo.
KM (Kim) Bouwman-te Selle, PhD
Questo contributo è stato selezionato per il suo valore informativo nell’ambito della sorveglianza dell’influenza aviaria. Sebbene lo studio riguardi la fauna selvatica, i risultati forniscono indicazioni rilevanti per la comprensione della circolazione del virus HPAI e per le strategie di monitoraggio a supporto della filiera avicola.














