XXII congresso WVPA a Verona

Luigi Montella, Medico veterinario

17

Si è svolto dal 4 all’8 settembre, per la prima volta in Italia, presso la Fiera di Verona il XXII Congresso mondiale della World Veterinary Poultry Association, promosso dalla sezione italiana della WVPA e dalla Società Italiana di Patologia Aviare (SIPA). L’evento è stato di particolare rilevanza anche in virtù del fatto che, a causa della pandemia, le due precedenti edizioni – sempre programmate a Verona – erano state rimandate.

Dopo due anni di attesa c’era una grande aspettativa tra ricercatori ed esperti di patologia aviarie, come dimostrato anche dalla rilevanza e dall’affluenza sia di relatori che di pubblico. Anche il volume delle pubblicazioni è risultato corposo: gli oltre 600 abstract presentati al convegno ne sono la dimostrazione.

La necessità di riunire il mondo scientifico derivava anche dagli effetti della disastrosa epidemia di Influenza Aviaria che sta colpendo a livello globale sia gli avicoli da reddito che quelli selvatici, mettendo in crisi produzioni e ambiente. A dimostrare il grande interesse circa i temi discussi durante il convegno la presenza di praticamente tutti gli istituti universitari e i laboratori di zooprofilassi italiani che lavorano nel settore, insieme ai tanti relatori di istituti stranieri, sotto l’egida di WVPA e SIPA, coordinati da Vet International.

Il XXII Congresso WVPA ha aperto il 4 settembre con un workshop dedicato agli studi di efficacia vaccinale sull’Influenza Aviaria condotti in Europa e negli Stati Uniti, organizzato da IZSVe e SIPA. Il simposio è stato presieduto dal Calogero Terregino, direttore del Laboratorio di referenza europeo (EURL) per l’Influenza Aviaria presso l’IZSVe, assieme a uno dei massimi esperti mondiali su questo tema, il dott. David Swayne, per anni alla guida del Southeast Poultry Research Laboratory (Stati Uniti).

Nel corso delle giornate successive si sono succeduti in qualità di relatori:

  • Nan-Dirk Mulder (Senior Global Specialist Animal Protein, Rabobank, Utrecht): Uno sguardo sull’industria avicola nel 2030: grandi cambiamenti, grandi decisioni
  • Isabella Monne (Centro di referenza nazionale, Laboratorio di referenza europeo EURL,
    Laboratorio di referenza WOAH, Centro di referenza FAO per l’influenza aviaria
    e la malattia di Newcastle, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie): Influenza Aviaria: l’unica certezza è il cambiamento
  • Isabel Gimeno (North Carolina State University College of Veterinary Medicine Department of Population Health and Pathobiology): Aggiornamento sulla malattia di Marek: situale attuale e prospettive future
  • Silke Rautenschlein (Clinic for Poultry University of Veterinary Medicine Hannover, Germany): Malattie immunosoppressive dal punto di vista dell’ospite
  • Ilias Kyriazakis (Institute for Global Food Security Queen’s University, Belfast, UK): Un approccio unico non è sufficiente: opportunità per la sostenibilità della produzione mondiale del pollo
  • Jean-Pierre Vaillancourt (DMV MSc PhD Faculté de Médecine Vétérinaire Institut de recherche en santé publique de l’Université de Montréal, Canada): Biosicurezza: cosa funziona e cosa no, cosa è stato ignorato e come affrontarla
  • Luca Bano (Laboratorio diagnostica veterinaria e microbiologia , Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Treviso): Malattie batteriche nell’era post-antibiotica
  • Daniel Parker (Independent Veterinary Consultant and Emeritus Director at Slatehall Veterinary Practice, UK): Strategie per la riduzione dell’uso di antibiotici nella produzione avicola
  • Guillermo Zavala (Avian Health International, LLC, USA): 100 anni di malattia di Newcastle: perché e cosa ci aspetta?
  • – Amir Hadjinoormohammadi (Professor Head of Anatomic Pathology Head of Avian Medicine, School of Veterinary Science The University of Melbourne): Nuove tendenze nei vaccini avicoli
  • Giovanni Franzo (Dipartimento di Medicina animale, produzione e salute, Università di Padova): Quando tutto diventa più grande: big data per una grande produzione avicola
  • Sjaak de Wit (Senior researcher at Department R&D, Royal GD, Deventer, and
    Professor Integrated Poultry Health, Department of Farm Animal Health | Faculty of Veterinary Medicine, Utrecht University): Bronchite infettiva: come ottenere dalle vaccinazioni
  • Filip Van Immerseel (Faculty of Veterinary Medicine; Department of Pathology, bacteriology and poultry diseases, University of Gent): Modifiche nella flora intestinale nel broiler indotte da infiammazione e come ripristinarle
  • Michael Hess ( Dr. med. vet. Dr. h. c. Michael Hess, Dipl ECPVS Clinic for Poultry and Fish Medicine Department for Farm Animals and Veterinary Public Health, University of Veterinary Medicine, Vienna: Attuali sfide legate alle malattie parassitarie nei vari sistemi produttivi avicoli

Oltre a Zootecnica International, media partner dell’iniziativa, hanno partecipato numerosi sponsor che hanno organizzato specifiche conferenze, tra le quali:

  • Boeringher Ingelheim sulle linee di vaccini Vaxxitek, per HVT, IBD, ND, ILT e H5, e su Prevexxin per Marek
  • Ceva sul nuovo sistema di speratura laser Laserlife e sulla vaccinazione in ovo Egginject, associate a uno studio di dati real time, oltre che sulla vaccinazione Gumboro Transmun
  • MSD Animal Health sul vaccino Innovax per ILT e IBD
  • Elanco su Avipro, vaccino Mg e vaccino Salmonella duo -SE/ST
  • Zoetis sulla vaccinazione in ovo Embrex inovoject
  • Hipra sulla vaccinazione in ovo per coccidiosi e Gumboro.

L’organizzazione del convegno, come da tradizione, è stata scandita da lezioni magistrali nella sala principale, cui sono seguite, suddivise in 4 diverse sale convegni, specifiche sessioni con relazioni orali. Oltre al workshop sulla HPAI clade 2.3.4.4.b svoltosi il primo giorno, le altre sessioni hanno affrontato i seguenti temi:

  • Influenza Aviaria e malattia di Newcastle
  • malattie immunosoppressive
  • salute intestinale
  • parassiti
  • produzione avicola, sostenibilità e benessere
  • malattie batteriche, malattie virali, malattie respiratorie, malattie non infettive
  • zoonosi e sanità pubblica
  • specie avicole minori.

In tal modo praticamente tutti gli aspetti delle patologie aviarie, sia nei soggetti da reddito che selvatici, sono stati aggiornati e approfonditi. Le sale del convegno, sempre affollate, hanno visto la partecipazione dei presenti alla discussione, con frequenti domande per i relatori, che hanno proseguito i loro interventi anche davanti alla lunga esposizione di poster, negli adiacenti corridoi.

La cena di gala si è tenuta nel prestigioso palazzo della Gran Guardia, in Piazza Bra.

Nel corso della cerimonia di chiusura il testimone del prossimo convegno è stato consegnato alla Malesia, che ospiterà il XXIII Congresso mondiale nel 2025.