
Dopo tre focolai di influenza aviaria confermati in detenzioni di pollame dello Schleswig-Holstein, il Land ha reintrodotto dal 27 ottobre 2026 una disposizione generale di biosicurezza valida su tutto il territorio. I casi sono stati rilevati nei circondari di Nordfriesland, Segeberg e Schleswig-Flensburg. Il Land li descrive come i primi tre focolai confermati nel pollame domestico in autunno; il FLI ha confermato il sottotipo H5N1.
Il circondario di Nordfriesland ha riferito anche che in una piccola detenzione su una Hallig sono morti 22 polli prima dell’accertamento ufficiale della malattia. Le fonti disponibili non chiariscono se questo episodio coincida con il focolaio in Nordfriesland incluso nei tre confermati dal Land.
Il FLI ha inoltre confermato l’influenza aviaria in due uccelli selvatici, senza specificarne il luogo di ritrovamento. Più di 30 altri uccelli hanno dato esito positivo ai test preliminari del laboratorio statale; sono attese le conferme del FLI. I campioni provengono finora da Nordfriesland, Pinneberg e Stormarn.
L’allarme della ministra
«Dobbiamo prepararci, nelle prossime settimane, a una grave evoluzione dell’epidemia di influenza aviaria», ha dichiarato la ministra dell’Agricoltura Cornelia Schmachtenberg. Ha invitato tutti i detentori di pollame, compresi quelli con pochi animali, a verificare le misure di protezione e ad applicarle nella gestione quotidiana.
La disposizione generale riguarda il pollame e gli uccelli tenuti in cattività, secondo le definizioni previste dall’ordinanza. Chi non ha ancora comunicato i dati necessari alla registrazione dell’allevamento deve farlo presso l’ufficio veterinario competente.
Le misure di biosicurezza
Tutti i detentori interessati dalla disposizione devono disinfettare le calzature e lavarsi e disinfettarsi le mani prima di entrare nei ricoveri o negli altri luoghi in cui sono tenuti gli animali. L’ordinanza vieta inoltre l’introduzione di pollame o uccelli tenuti in cattività tramite mercati, fiere e commercio itinerante.
Per le detenzioni con 1.000 capi o meno delle specie indicate nell’ordinanza sono previste ulteriori misure: abiti protettivi e calzature riservati all’allevamento, oltre alla pulizia e disinfezione dei mezzi di trasporto dopo ogni utilizzo.
Il Ministero ricorda anche le disposizioni generali sull’alimentazione e l’abbeveraggio: il pollame va alimentato in luoghi non accessibili agli uccelli selvatici; mangimi, lettiera e altri materiali devono essere protetti; non si deve usare per abbeverare gli animali acqua superficiale accessibile alla fauna selvatica.
Zone soggette a restrizioni
Attorno agli allevamenti colpiti nei circondari di Segeberg e Schleswig-Flensburg sono state istituite zone soggette a restrizioni: una zona di protezione di almeno 3 chilometri e una zona di sorveglianza di almeno 10 chilometri. Il comunicato del Land segnala che le zone interessano anche parti di Stormarn e Nordfriesland; secondo l’NDR, sono coinvolte anche parti della città extracircondariale di Flensburg. Tra le misure previste figurano la stabulazione obbligatoria e il divieto di movimentare pollame vivo.
Dal 28 ottobre è inoltre in vigore un obbligo di stabulazione in alcune aree di Nordfriesland: sulle isole e sulle Halligen, lungo la costa e nelle vicinanze dei principali specchi d’acqua. Nel resto del circondario l’obbligo riguarda gli allevamenti con più di 50 capi della stessa specie. Si applicano anche le altre ordinanze dei singoli circondari e delle città extracircondariali.
Obblighi per i detentori
In caso di mortalità elevata o sintomi sospetti, il Ministero chiede di disporre senza ritardo una verifica veterinaria. Chi non ha ancora comunicato i dati necessari alla registrazione dell’allevamento deve farlo presso l’ufficio veterinario competente.





