Influenza aviaria confermata in un allevamento olandese

L’influenza aviaria è stata confermata in un allevamento di galline ovaiole a Lutjegast, nella provincia di Groninga. La conferma è arrivata dal laboratorio nazionale di riferimento del Wageningen Bioveterinary Research. La NVWA sta abbattendo circa 45.000 capi e ha avviato i controlli sui contatti dell’allevamento. È il primo focolaio della stagione 2026/2027 e il primo nei Paesi Bassi da luglio, quando il virus era stato individuato in un allevamento amatoriale di pollame nell’Olanda Meridionale.

La NVWA sta verificando se, nel periodo precedente alla segnalazione, pollame o prodotti siano stati trasportati da o verso l’allevamento

Attorno a Lutjegast è in vigore una zona di restrizione di 10 chilometri, con una fascia di protezione di 3 chilometri. Non ci sono altri allevamenti avicoli entro 3 chilometri; 21 si trovano nella zona più ampia. Negli allevamenti della zona che ospitano volatili non si possono spostare volatili, uova da cova o uova da consumo. È vietato anche portare fuori letame avicolo e lettiera usata. Gli altri animali e i loro prodotti possono essere trasportati da e verso questi allevamenti nel rispetto delle norme igieniche previste.

La stagione dell’influenza aviaria è iniziata il 1° ottobre. In questo periodo l’arrivo degli uccelli acquatici selvatici che svernano e condizioni meteorologiche favorevoli alla sopravvivenza del virus nell’ambiente possono aumentare il rischio di nuovi focolai. Durante l’estate, relativamente tranquilla, il virus è stato comunque rilevato negli uccelli selvatici, soprattutto nelle oche. Nelle ultime settimane sono stati segnalati focolai anche in Belgio e Danimarca.

La tipizzazione del virus è ancora in corso.