
Il 5° Open Day Tezza ha riunito operatori, tecnici e rappresentanti della filiera avicola in una giornata di confronto su temi oggi centrali per il comparto: gestione del rischio sanitario, innovazione di incubatoio, sostenibilità economica degli investimenti e strumenti finanziari a supporto delle imprese. Un momento, non solo conviviale, ma anche di aggiornamento concreto, con interventi mirati e ricchi di contenuti operativi.

Ad aprire i lavori è stato Alberto Bozza, Consigliere Regionale del Veneto, componente della Commissione III Politiche Economiche e Agricole, che ha introdotto i relatori e sottolineato il valore strategico del settore avicolo per il territorio, evidenziando la necessità di un dialogo continuo tra imprese, associazioni e istituzioni.
Uno degli interventi più attesi è stato quello di Diego Zoccante, Presidente dell’Associazione Veneta Avicoltori, focalizzato sullo scenario sanitario e sulle nuove strategie di controllo dell’influenza aviaria. Zoccante ha illustrato l’accelerazione impressa dal nuovo assetto commissariale e il percorso verso l’avvio della vaccinazione preventiva, con partenza prevista tra aprile e maggio prossimi. Le prime categorie coinvolte saranno i tacchini e le galline ovaiole in fase di pollastra, con l’obiettivo di costruire una copertura immunitaria nelle aree a maggiore densità avicola in vista della stagione autunno-inverno 2026/2027.
Il piano prevede volumi rilevanti di dosi e protocolli vaccinali differenziati per specie, affiancati da un sistema di sorveglianza periodica sugli allevamenti vaccinati, con campionamenti programmati. È stato ribadito che la vaccinazione non sostituisce la biosicurezza, ma ne rappresenta un’integrazione: restano quindi fondamentali le procedure di ingresso, gestione della lettiera, controllo dei flussi e disciplina operativa quotidiana. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema dei ristori e degli indennizzi legati ai fermi produttivi, con aggiornamenti su pratiche in corso e prospettive di liquidazione.

Massimo Graziani, amministratore delegato di Hy-Line Italia, ha portato l’attenzione sull’innovazione di incubatoio e, in particolare, sul tema del sessaggio in ovo, tecnologia destinata a diventare centrale con l’evoluzione normativa sul destino del pulcino maschio delle linee leggere. Dal 31 dicembre 2026, anche in Italia non sarà più consentita l’eliminazione dei maschi alla schiusa: il sesso dovrà essere determinato durante l’incubazione, entro il 14° giorno, con rimozione degli embrioni maschi oppure con allevamento dei pulcini nati.
L’intervento ha messo in evidenza lo stato dell’arte delle tecnologie disponibili, invasive e non invasive, le finestre temporali di identificazione, l’efficienza oraria delle macchine e il margine fisiologico di errore che comporta sia maschi alla nascita sia perdita di femmine. In Italia il percorso è già avviato, ma la capacità installata copre ancora solo una quota limitata della produzione: l’adeguamento richiederà investimenti strutturali, revisione dei flussi di incubatoio, nuovi spazi dedicati e valutazioni puntuali su biosicurezza e sicurezza del lavoro. Tra i punti critici segnalati: aumento dei costi del pulcino femmina, fabbisogno di manodopera e necessità di continuità produttiva durante la transizione tecnologica.
Taglio più economico-finanziario per l’intervento di Andrea Zanella, consulente di Euroservis, che ha presentato una panoramica aggiornata delle principali agevolazioni per il settore agricolo. Ampio spazio al nuovo iperammortamento 2026 per beni strumentali 4.0, che consente una maggiorazione delle quote di ammortamento fiscale per investimenti in beni materiali e immateriali interconnessi, con scaglioni differenziati in base all’importo investito e con impatto diretto sulla pianificazione fiscale pluriennale.

Sono stati illustrati anche il credito d’imposta Agricoltura 4.0 per la produzione primaria, la Nuova Sabatini per il sostegno agli investimenti delle PMI, il credito d’imposta ZES per le aree agevolate, i contratti di sviluppo per progetti di maggiore dimensione e gli strumenti ISI INAIL e PSR regionali. Un passaggio particolarmente utile ha riguardato i temi del cumulo tra misure, delle esclusioni, delle procedure di comunicazione e certificazione e della necessità di pianificare gli investimenti con adeguato supporto tecnico-contabile.
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