Ritorno della malattia di Newcastle in Spagna: quattro focolai a Valencia

La Spagna ha perso lo status di “paese indenne dalla malattia di Newcastle” a seguito di quattro focolai confermati nel comune di Llutxent, nella provincia di Valencia. Il primo caso è stato rilevato il 29 dicembre 2025 in un allevamento di broiler con circa 15.000 capi, seguito da tre focolai secondari il 2 gennaio 2026, che hanno colpito oltre 65.000 volatili in totale.​

Dettagli degli focolai e indagini epidemiologiche

I test preliminari condotti dal laboratorio regionale e dal Centro per la Qualità Avicola e degli Alimenti della Comunità Valenciana hanno confermato il virus paramixovirus aviario 1 (APMV-1), con conferma finale dal laboratorio nazionale di Algete. Le autorità hanno identificato un legame epidemiologico diretto tra il focolaio indice e quelli secondari, tutti localizzati nella zona di protezione istituita. Si tratta dei primi episodi significativi dal 2022, quando i casi erano confinati in Almeria (Andalusia).​

Misure di controllo attivate

Il Ministero dell’Agricoltura valenciano ha immediatamente attivato protocolli sanitari: ispezioni veterinarie obbligatorie, blocco dei movimenti e rafforzamento della sorveglianza nelle zone di protezione e sorveglianza. Queste azioni mirano a contenere la diffusione, altamente contagiosa tra pollame e uccelli, senza rischi per la salute umana. Il RASVE (Comitato nazionale per gli affari sanitari veterinari) ha convocato un’urgente riunione per monitorare l’evoluzione, contestualmente ad altri patogeni come l’influenza aviaria.​

Implicazioni per il settore avicolo europeo

La perdita dello status ND-free impone restrizioni commerciali e rafforza la necessità di biosicurezza rigorosa negli allevamenti broiler. In un contesto di crescenti pressioni sanitarie, gli operatori spagnoli devono intensificare vaccinazioni e protocolli di prevenzione. Per l’Italia e l’UE, questi eventi sottolineano l’importanza della vigilanza transfrontaliera, in linea con il Regolamento UE 2016/429.