Le dinamiche dell’industria globale delle uova. Parte 1: le dinamiche della produzione mondiale di uova tra il 2015 e il 2024

Hans-Wilhelm Windhorst, Professore Emerito all’Università di Vechta, Germania

L’industria globale delle uova e il commercio mondiale di uova hanno registrato una crescita notevole tra il 2015 e il 2024. Come si può osservare dalla Tabella 1, la produzione è aumentata di 21,2 milioni di tonnellate, pari al 29,3%, nel periodo considerato. Solo il volume di produzione della carne avicola è cresciuto ancora più rapidamente, di 23,5 milioni di tonnellate, sebbene il suo tasso di crescita relativo del 22,4% sia stato significativamente inferiore. Carne bovina e suina hanno mostrato incrementi molto più contenuti. Il successo dei prodotti avicoli può essere spiegato, da un lato, dall’assenza di restrizioni religiose al loro consumo e, dall’altro, dal più favorevole indice di conversione alimentare, che comporta costi di produzione inferiori.

Tre articoli analizzeranno quali continenti o Paesi hanno contribuito maggiormente all’aumento della produzione e quale ruolo hanno svolto nel commercio di uova in guscio. Questo articolo introduttivo esamina lo sviluppo della produzione di uova. In altri quattro articoli, l’autore ha presentato un’analisi delle dinamiche della produzione e del commercio mondiale di carne (Windhorst 2025, 2026). I risultati di tali articoli possono essere utilizzati a fini comparativi.

Tabella 1 – L’evoluzione della produzione mondiale di carne bovina, suina e avicola a confronto con la produzione di uova
Fonte: dati FAO.

Produzione in aumento, ma senza crescita continua

La Figura 1 mostra che la produzione mondiale di uova è aumentata in modo costante tra il 2015 e il 2024, ma un esame più attento rivela che i tassi di crescita annuali hanno oscillato. A un forte aumento tra il 2016 e il 2017 è seguito un anno di turbolenza economica con un incremento solo modesto. Questo andamento si è ripetuto in seguito alla pandemia di COVID-19 dal 2020 in poi, anche se è poi sfociato in una nuova fase di crescita rapida dal 2023. Tuttavia, è probabile che i massicci focolai di influenza aviaria durante l’inverno 2024/2025 in Nord America, Europa e Asia orientale abbiano nuovamente rallentato la crescita.

Figura 1 – L’evoluzione della produzione mondiale di uova tra il 2015 e il 2024
Progettazione grafica: A. S. Kauer, sulla base dei dati FAO.

Analizzando i dati a livello continentale, emergono chiaramente i diversi contributi di ciascun continente alle dinamiche della produzione mondiale (Figura 2, Tabella 2). Nel decennio considerato, la produzione asiatica è aumentata di 16,41 milioni di t, pari al 38,0%. Questo ha rappresentato il 77,0% dell’incremento globale. L’America centrale e meridionale ha contribuito per il 12,0% alla crescita mondiale della produzione di uova, con un aumento di 2,56 milioni di t, pari al 30,3%, mentre il Nord America ha contribuito per il 5,1% con 1,09 milioni di t. L’Europa, con 478.000 t, il più basso incremento relativo del 4,4% e una quota di appena il 2,2%, è rimasta nettamente indietro rispetto all’Africa, che ha contribuito per il 3,6% alla crescita globale con un aumento della produzione di 758.000 t, pari al 22,7%.

Figura 2 – L’evoluzione della produzione mondiale di uova tra il 2015 e il 2024 a livello continentale
Progettazione grafica: A. S. Kauer, sulla base dei dati FAO.
Tabella 2 – La crescita assoluta e relativa della produzione di uova tra il 2015 e il 2024 nei continenti e il loro contributo all’aumento globale
Fonte: elaborazioni proprie, sulla base dei dati FAO.

Le tendenze molto diverse della produzione di uova nei vari continenti hanno portato a una modifica della loro quota nella produzione globale nel decennio considerato. La Figura 3 mostra che la quota dell’Asia è aumentata del 4,0%, mentre quella dell’America centrale e meridionale dello 0,1%. Al contrario, gli altri quattro continenti hanno perso quote di mercato. Il calo più marcato si è registrato in Europa, con il 2,9%, seguita dal Nord America con lo 0,9%. Africa e Oceania hanno perso rispettivamente lo 0,2% e lo 0,1%. La sezione seguente offrirà un’analisi dettagliata per mostrare quali Paesi in particolare abbiano contribuito a questo cambiamento.

Figura 3 – La variazione della quota dei continenti nella produzione mondiale di uova tra il 2015 e il 2024
Progettazione grafica: A. S. Kauer, sulla base dei dati FAO.

Come risultato intermedio, si può osservare che la produzione di uova nel decennio considerato è stata caratterizzata da una crescita notevole. Solo la carne avicola ha registrato un aumento maggiore del volume di produzione; tuttavia, la crescita relativa della produzione di uova è stata più elevata. Per quanto riguarda i cambiamenti nella struttura regionale, è degno di nota il fatto che Asia e America centrale e meridionale abbiano registrato i più alti tassi di crescita assoluti. L’Asia ha occupato una posizione unica, rappresentando il 77,0% della crescita globale. L’Europa si è collocata nettamente all’ultimo posto, non considerando l’Oceania, con un contributo di appena il 2,2%.

La distribuzione dei contributi dei continenti alla produzione globale riflette, da un lato, la loro quota nella popolazione mondiale e, dall’altro, i cambiamenti nel consumo di uova. Mentre il consumo pro capite in Europa e Nord America è aumentato solo lievemente o è addirittura rimasto stagnante, la maggior parte delle economie emergenti ha registrato un ulteriore incremento. Alla luce delle tendenze demografiche emergenti, della continua industrializzazione della produzione e della crescente urbanizzazione (con il conseguente mutamento dei comportamenti dei consumatori) ci si può attendere in futuro una domanda crescente di uova e ovoprodotti.

I Paesi asiatici dominano le dinamiche della produzione mondiale di uova

Dato il ruolo eccezionale svolto dall’Asia nell’aumento della produzione mondiale di uova tra il 2015 e il 2024, era prevedibile che in particolare i Paesi asiatici avrebbero avuto un ruolo decisivo.

La Figura 4 mostra le quote dei più importanti Paesi produttori di uova nella produzione mondiale. Innanzitutto, è evidente l’elevatissimo livello di concentrazione regionale complessivo: i dieci Paesi leader hanno rappresentato tra il 68,3% (2015) e il 70,9% (2024) della produzione globale; i soli tre Paesi al vertice hanno contribuito per il 49,6% (2015) e il 48,5% (2024).

Figura 4 – La quota dei dieci principali Paesi produttori di uova nella produzione mondiale di uova nel 2015, 2010 e 2024
Progettazione grafica: A. S. Kauer, basata su dati FAO.

Un’analisi dettagliata dell’andamento della produzione di uova nei principali Paesi offre alcuni spunti interessanti (Tabella 3).

Tabella 3 – La variazione della produzione di uova nei dieci principali Paesi tra il 2015 e il 2024
Fonte: elaborazioni proprie, sulla base dei dati FAO.

Dei dieci Paesi, sei si trovavano in Asia, due in America centrale e meridionale, uno in Nord America e uno in Europa. I sei Paesi asiatici hanno rappresentato 14,7 milioni di t, ossia il 69,1% dell’aumento della produzione; i due Paesi dell’America centrale e meridionale 1,7 milioni di t, ossia l’8,2%; gli USA il 3,3%; e la Russia l’1,1%.

Di particolare interesse è anche il cambiamento nella classifica dei dieci Paesi leader, oltre alla variazione delle loro quote nella produzione mondiale nel decennio analizzato. La Cina ha mantenuto per l’intero periodo l’indiscussa prima posizione. India e Indonesia hanno scalzato gli USA dal secondo posto. Il Brasile è riuscito a conservare il quinto posto, mentre il Messico è sceso dal quarto al sesto, facendo arretrare il Giappone. La Francia non era più presente nel gruppo di testa nel 2020 e nel 2024, mentre il Pakistan è entrato nel gruppo dei Paesi leader.

Le differenze nelle tendenze produttive hanno portato non solo a cambiamenti nelle classifiche, ma anche a perdite o guadagni di quote di mercato nella produzione mondiale. Come si può vedere dalla Tabella 4, solo Indonesia, India, Brasile e Pakistan hanno aumentato le proprie quote di mercato; tutti gli altri Paesi hanno subito perdite. Il rapido aumento dei volumi produttivi in Indonesia, India e Brasile ha fatto sì che, nonostante un notevole incremento della produzione di uova, la Cina abbia perso il 2,8% della propria quota precedente.

Tabella 4 – La variazione delle quote dei principali Paesi produttori di uova nella produzione mondiale tra il 2015 e il 2024; dati in %
Fonte: elaborazioni proprie basate su dati FAO.

Sintesi e prospettive

L’analisi ha mostrato che la forte crescita della produzione mondiale di uova tra il 2015 e il 2024 è stata trainata da un numero relativamente limitato di Paesi. Una crescita rapida è stata osservata soprattutto in alcuni Paesi dell’Asia orientale e meridionale, nonché dell’America centrale e meridionale, mentre in Europa e Nord America l’aumento è stato significativamente più lento. A livello nazionale, è particolarmente rilevante la rapida espansione dei volumi produttivi in Indonesia, India e Brasile. Sebbene la Cina abbia continuato a occupare una posizione unica, ha perso quota di mercato nella produzione globale a causa della crescita di altri Paesi.

Si prevede che la produzione mondiale di uova continuerà ad aumentare rapidamente nei prossimi dieci anni. In uno studio approfondito, Nan-Dirk Mulder (2025) prevede un incremento della produzione globale tra il 2025 e il 2035 da 96 milioni di tonnellate a 117 milioni di tonnellate, pari al 22%. Di questo aumento, l’81% dovrebbe provenire da Paesi emergenti e in via di sviluppo e solo il 19% da Paesi industrializzati. La crescita assoluta più elevata è prevista per India, Cina, Indonesia e Brasile. Si stima che questi quattro Paesi rappresenteranno circa i due terzi dell’aumento globale previsto di 21 milioni di tonnellate. La crescita della popolazione continuerà a essere un fattore chiave dell’aumento del consumo di uova in Africa, in alcuni Paesi asiatici e in America centrale e meridionale, poiché circa il 90% di tale crescita avverrà nei Paesi emergenti e in via di sviluppo. I principali fattori che guideranno le dinamiche dell’industria globale delle uova nel prossimo decennio saranno la crescente urbanizzazione, l’aumento del consumo di uova dovuto alla crescita del reddito pro capite nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, la crescente importanza degli ovoprodotti e l’emergere di imprese agroindustriali verticalmente integrate.

Fonti dei dati e letteratura complementare

FAO. (n.d.). FAOSTAT. https://www.fao.org/faostat

Mulder, N.-D. (2025). Global egg industry outlook 2035: Long-term egg market and investment perspectives. Rabobank. https://www.rabobank.com/knowledge/q011497178-global-egg-industry-outlook-2035-long-term-egg-market-and-investment-perspectives

Windhorst, H.-W. (2026). The dynamics of global meat production: An analysis of the period from 2000 to 2023—Part 1: Production. Zootecnica Poultry magazine, 47(2), 20–26.

Windhorst, H.-W. (2026). The dynamics of global meat production: An analysis of the period from 2000 to 2023—Part 2: Exports. Zootecnica Poultry magazine, (3), 20–26.

Windhorst, H.-W. (2026). The dynamics of global meat production: An analysis of the period from 2000 to 2023—Part 3: Imports. Zootecnica Poultry magazine, (4), 16–20.