L’effetto dei sottoprodotti della panificazione su digestione, salute delle galline e prestazioni di deposizione

Estella Leentfaar, product manager nutrizione, Hendrix Genetics Layers

C’è un crescente interesse da parte dell’industria globale dei mangimi a ridurre l’impronta di carbonio nella produzione di uova o carne avicola attraverso l’alimentazione. Poiché il mangime ha il maggiore impatto sull’impronta di carbonio della produzione di uova, esiste un grande potenziale per ottenere una significativa riduzione includendo ingredienti sostenibili ed economici.

Nel valutare ingredienti alternativi, l’obiettivo complessivo della dieta deve rimanere lo stesso: non compromettere la produzione di uova né avere conseguenze negative sulla salute generale e sul benessere delle galline. In particolare, va mantenuta la salute intestinale delle galline.

Una delle alternative più recenti considerate per le diete odierne è rappresentata dai cosiddetti sottoprodotti della panificazione, come farina di pane e farina di biscotti. Diversi sottoprodotti della panificazione possono essere ingredienti alternativi interessanti, poiché offrono una ricca fonte di carboidrati e grassi. Tuttavia, prima di includere sottoprodotti della panificazione in qualsiasi dieta per galline ovaiole, è necessario conoscerne gli effetti su digestione, popolazioni microbiche, salute intestinale e prestazioni complessive.

Digestione e utilizzo dei nutrienti

I sottoprodotti della panificazione come farina di pane e farina di biscotti contengono quantità significative di zuccheri e carboidrati rapidamente digeribili. La velocità di digestione di questi carboidrati influisce direttamente sull’utilizzo energetico e sull’equilibrio microbico del tratto gastrointestinale.

A differenza dei carboidrati complessi come la fibra, gli zuccheri semplici spesso presenti nei sottoprodotti della panificazione vengono assorbiti rapidamente. Una rapida digestione degli zuccheri può aumentare la disponibilità di energia metabolica, ma può anche causare un assorbimento inefficiente dei nutrienti se non bilanciata adeguatamente con altri componenti della dieta.

Inoltre, la digeribilità della maggior parte dei sottoprodotti della panificazione è inferiore. Prendiamo il mais come esempio: in media, la digeribilità di farina di pane, farina di biscotti e mais è rispettivamente dell’83%, 78% e 83% per le proteine e del 78%, 82% e 84% per i grassi (CVB, 2023).

Impatto sulla salute intestinale delle galline: il ruolo del microbiota intestinale

Nelle galline, il microbiota intestinale svolge un ruolo cruciale nella digestione e nella salute generale dell’animale. L’inclusione di diete ad alto contenuto di zuccheri derivanti da sottoprodotti della panificazione può alterare le popolazioni microbiche, favorendo potenzialmente batteri patogeni se non gestita correttamente.

La rapida fermentazione degli zuccheri semplici nell’intestino posteriore può causare disbiosi, con il declino di batteri benefici come Lactobacillus e Bifidobacterium e la proliferazione di patogeni opportunisti come Clostridium perfringens. Questo squilibrio può aumentare il rischio di malattie enteriche che compromettono l’assorbimento dei nutrienti, con effetti negativi su produzione e qualità delle uova, qualità delle deiezioni, copertura del piumaggio e vitalità.

Variazione e rischi potenziali nei sottoprodotti della panificazione

A causa delle diverse materie prime e dei processi di lavorazione dei sottoprodotti della panificazione, si riscontra una notevole variabilità nella composizione nutrizionale, nel contenuto di umidità e nella durata di conservazione. Come evidenziato da Smith et al. (2004), l’umidità dei prodotti della panificazione varia da bassa ad alta, e i prodotti ad alta umidità sono più suscettibili alla contaminazione microbica, inclusa la crescita di muffe e lieviti.

Questa variabilità introduce rischi potenziali nella formulazione delle diete avicole, poiché profili nutrizionali incoerenti possono causare carenze o eccessi di nutrienti fondamentali. Nella Tabella 1 sono mostrati i livelli medi e la variabilità (espressa come deviazione standard) per farina di pane, farina di biscotti e mais. La variabilità nei sottoprodotti della panificazione è superiore a quella del mais. In generale, le differenze si riscontrano tra lotti e tra fornitori. Ad esempio, il contenuto di zuccheri può variare notevolmente a seconda che il sottoprodotto della panificazione derivi prevalentemente da biscotti, ricchi di zuccheri, oppure da gallette di riso.

Tabella 1 – Confronto tra farina di pane, farina di biscotti e mais e i loro valori nutrizionali medi e deviazione standard (in g/kg) (CVB, 2023)

Si raccomanda vivamente di puntare a una composizione e a un valore nutrizionale costanti per tutto il ciclo di deposizione, per minimizzare l’impatto sulla salute e le prestazioni delle galline tra i diversi lotti di mangime.

Esiste il rischio di irrancidimento ossidativo nei sottoprodotti della panificazione ad alto contenuto di grassi. Con il tempo, i grassi insaturi possono degradarsi causando rancidità, che compromette la palatabilità del mangime e il suo sapore, riducendo l’assunzione complessiva di alimento. Una gestione e uno stoccaggio adeguati sono essenziali per mitigare questo rischio.

Il ruolo della composizione degli acidi grassi nei sottoprodotti della panificazione

I sottoprodotti della panificazione contengono un mix di acidi grassi insaturi e saturi. Gli acidi grassi insaturi (C16:1 + C18:1 + C18:2 + C18:3), in particolare quelli derivanti da oli vegetali, hanno una digeribilità lipidica superiore rispetto ai grassi saturi (C16:0 + C18:0). I grassi saturi provengono prevalentemente da fonti animali.

Un rapporto U:S (acidi grassi insaturi e saturi) ottimale è importante per ottimizzare la digestione e quindi l’energia fornita dalla dieta, particolarmente cruciale nelle pollastre rispetto alle ovaiole adulte. Per questo, è fondamentale conoscere la composizione degli ingredienti dei sottoprodotti della panificazione.

La farina di biscotti è un esempio chiaro dell’importanza di capire gli ingredienti: burro e margarina hanno rapporti U:S diversi e quindi incidono diversamente sulla digeribilità della farina dei biscotti.

Effetto sulle prestazioni e produzione di uova

Le ricerche scientifiche sull’uso dei sottoprodotti della panificazione nelle diete di galline ovaiole sono limitate o molto recenti, ma se formulati correttamente, questi sottoprodotti possono essere inclusi nelle diete di pollastre e ovaiole a livelli moderati (5–10%) senza impatti negativi sulle prestazioni.

Tuttavia, un’inclusione eccessiva può causare squilibri energetici, con galline in sovrappeso, o alterazioni della velocità di digestione, problemi di salute intestinale o rischio aumentato per le prestazioni di deposizione, specialmente acquistando prodotti dalla composizione variabile. Inoltre, la granulometria estremamente fine dei sottoprodotti riduce la dimensione media delle particelle del mangime. Bisogna prendere in considerazione tecniche gestionali come l’alimentazione a svuotamento (empty feeding) per prevenire la selezione alimentare da parte di pollastre e ovaiole.

Conclusione 

I sottoprodotti della panificazione, come farina di pane e farina di biscotti, possono essere preziosi ingredienti alternativi per le diete di galline ovaiole se inclusi nelle giuste quantità. La rapida digestione degli zuccheri (prodotti a base di biscotti) richiede una formulazione dietetica attenta per evitare squilibri metabolici e disbiosi microbica.

Inoltre, va considerato il profilo degli acidi grassi dei sottoprodotti della panificazione, privilegiando i grassi insaturi, poiché gli acidi grassi insaturi promuovono una migliore salute e produttività delle galline ovaiole. L’inclusione dei sottoprodotti della panificazione può ridurre l’impronta di carbonio complessiva delle diete avicole, migliorando la sostenibilità della nutrizione avicola e mantenendo ottimali le prestazioni di deposizione e il benessere generale delle galline.

La sostenibilità complessiva delle diete avicole migliorerà ulteriormente con l’aumento delle ricerche sull’inclusione di sottoprodotti della panificazione e ingredienti alternativi.

Riferimenti bibliografici

CVB. (2023). CVB Veevoedertabel 2023: Chemische samenstellingen en nutritionele waarden van voedermiddelen. Stichting CVB.

Smith, J. P., Daifas, D. P., El-Khoury, W., Koukoutsis, J., & El-Khoury, A. (2004). Shelf life and safety concerns of bakery products: A review. Critical Reviews in Food Science and Nutrition, 44(1), 19–55.