
Questo documento fornisce consigli pratici per i responsabili di allevamento al fine di ridurre gli effetti del caldo sui gruppi di avicoli, attraverso la modifica delle pratiche gestionali e nutrizionali, per migliorare il benessere degli animali e limitare l’impatto sulle performance produttive.
I seguenti punti riassumono i principali fattori gestionali e nutrizionali utili a supportare gli animali negli allevamenti commerciali:
Gestione
Monitorare attentamente gli animali
Osservare segni di stress da caldo come respiro ansimante, ali aperte, riduzione dell’attività o diminuzione dell’assunzione di mangime. Intervenire rapidamente in presenza di questi segnali.
Aumentare la ventilazione
Assicurarsi che tutti i ventilatori funzionino correttamente e siano puliti, e abbassare le impostazioni del termostato durante le ore più fresche per favorire il recupero degli animali. Verificare che le cinghie dei ventilatori siano ben tese e che le strutture siano prive di polvere.
Utilizzare ventilatori e aumentare il movimento dell’aria
Installare ventilatori aggiuntivi o di ricircolo per aumentare la velocità dell’aria sopra gli animali, facilitando la dispersione del calore e migliorando la sensazione di freschezza (1 ventilatore ogni 120 m², distanziati di 10–15 m).
Utilizzare il raffrescamento evaporativo
In condizioni di clima secco, utilizzare sistemi di nebulizzazione o di fogging per ridurre la temperatura dell’ambiente. Utilizzare solo quando l’umidità non è troppo elevata.
Garantire abbondante acqua fresca
Controllare regolarmente le linee d’acqua e gli abbeveratoi e aumentare la disponibilità di acqua, poiché gli animali possono bere di più durante i periodi caldi (anche il doppio). L’acqua può essere raffreddata mediante spurghi periodici delle linee.
Ridurre la densità di allevamento
Se possibile, diminuire il numero di animali per capannone al momento dell’accasamento per contenere la temperatura e migliorare la ventilazione, considerando che la principale fonte di calore è costituita dagli stessi animali.
Isolare i capannoni
Verificare che il capannone sia ben isolato per evitare l’accumulo di calore interno. Una scarsa coibentazione del tetto può creare un effetto “forno”, riscaldando l’ambiente anche se la temperatura esterna non è particolarmente elevata.
Mantenere la lettiera asciutta
Evitare lettiere umide, che possono aggravare lo stress da caldo e aumentare l’umidità all’interno del capannone.
Programmazione delle attività
Evitare di manipolare o spostare gli animali nelle ore più calde della giornata. Operazioni come movimentazione, pesatura, vaccinazione, aggiunta o rivoltamento della lettiera dovrebbero essere effettuate nelle ore più fresche.
Stimolare l’ingestione di mangime
Favorire l’assunzione di mangime al mattino e alla sera, oppure durante la notte, quando le temperature sono più basse.

Nutrizione
Valutare il grado di riduzione dell’ingestione di mangime durante i periodi di caldo e calcolare l’aumento della densità nutritiva necessario per compensare tale riduzione. L’ingestione può diminuire fino al 30% durante il caldo. Ne risente l’assunzione di nutrienti importanti per la crescita.
Adottare diete a maggiore densità nutrizionale per sostenere le performance in condizioni di alte temperature. Aumentare la densità di amminoacidi digeribili e dei minerali.
Concentrare le modifiche nutrizionali sulle diete di accrescimento e finissaggio.
La produzione di calore è più elevata negli animali più grandi e a crescita rapida.
Mantenere la densità energetica della dieta: un eccesso può ridurre l’ingestione e compromettere le performance.
Ridurre la quota di amido, poiché ha un incremento termico maggiore rispetto ai lipidi. Aumentare l’inclusione di oli nella dieta poiché presentano un valore energetico più elevato e vengono metabolizzati con un minor carico metabolico rispetto ai carboidrati.
Limitare l’eccesso di proteina grezza: ciò riduce il carico metabolico durante lo stress da caldo e il costo energetico dell’escrezione dell’azoto in eccesso. Una riduzione anche dello 0,5% della proteina grezza (mantenendo densità ed equilibrio amminoacidico) è stata associata a migliori performance in condizioni di caldo.
Mantenere il corretto bilanciamento degli amminoacidi, in particolare per gli amminoacidi meno limitanti.
Integrare la dieta con elettroliti per compensare le perdite durante lo stress termico.
L’integrazione con vitamine A, D, C, E e del gruppo B può supportare le performance e la vitalità. Aumentare l’apporto di micronutrienti all’inizio del periodo caldo e mantenerlo durante tutto lo stress termico.
Fornire oligoelementi in forma organica, più biodisponibili rispetto a quelli inorganici, per sostenere gli animali durante il caldo.
Ottimizzare la qualità fisica del mangime (sbriciolato e pellet) per facilitare l’ingestione e ridurre il tempo e l’energia necessari per consumare il pasto.





