Come creare valore lungo la filiera avicola

Aitor Arrazola, ricercatore in biologia, Ph.D. in comportamento e benessere animale

Migliorare l’efficienza, la sostenibilità e il coinvolgimento dei consumatori sono tre pilastri fondamentali per aumentare la redditività aggiungendo valore alla filiera avicola. Tutti e tre sono necessari in tutte le fasi della produzione per costruire una solida filiera dei prodotti avicoli.

Ricerca dell’efficienza

La maggior parte delle aziende mira a offrire prodotti di alta qualità al minor costo possibile e lo stesso vale per l’industria avicola. Tuttavia, raggiungere questo traguardo richiede un approccio multifattoriale per rimanere redditizi in tutte le fasi della produzione e garantire la sostenibilità economica nel lungo periodo. Le condizioni di allevamento e la gestione devono essere allineate ai requisiti delle razze per raggiungere elevati obiettivi di performance produttiva. I produttori dovrebbero scegliere razze avicole in grado di garantire alti tassi di sopravvivenza, buona salute e benessere nelle condizioni locali, per assicurare un alto ritorno sull’investimento e una gestione redditizia del gruppo. Ciò comprende basso consumo di mangime per unità di produzione, resilienza alle minacce potenziali (patogeni, condizioni climatiche ecc.) e adattabilità alle condizioni di allevamento e alle pratiche gestionali.

Quando tutti questi parametri non vengono considerati, anche le galline ovaiole ad alta produttività e i polli da carne a crescita rapida possono rendere meno in condizioni subottimali, a causa di alti tassi di scarto, mortalità e/o sensibilità allo stress (che possono causare blocchi nella crescita, interruzione della deposizione e immunosoppressione), rispetto a razze più resilienti e robuste.

L’alimentazione di precisione diventa un alleato per migliorare l’efficienza del mangime, implementando strategie che soddisfano i fabbisogni nutrizionali durante le fasi di allevamento e produzione, adattate alle caratteristiche specifiche delle razze, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi di mangime e migliorare lo stato di salute degli animali.

In aggiunta, l’adozione di solide pratiche di biosicurezza può aiutare i produttori a prevenire focolai di malattie e le perdite a essi associate in caso di ingresso di patogeni. Protocolli di biosicurezza deboli non solo rappresentano un rischio per le performance e la sopravvivenza degli animali, ma sollevano anche preoccupazioni per la sicurezza alimentare, soprattutto in caso di malattie trasmesse dagli alimenti come salmonellosi e campilobatteriosi.

In questo contesto, la digitalizzazione dei capannoni può migliorare la registrazione delle condizioni ambientali, monitorare lo stato di salute del gruppo e le performance produttive, contribuendo così a migliorare salute, benessere e produttività degli animali. Tutti questi progressi in termini di efficienza non solo aiutano a gestire le risorse in modo efficace, ma permettono anche di individuare margini di miglioramento, oltre a valorizzare procedure innovative già implementate in azienda, utili per la strategia, il posizionamento del marchio e la differenziazione nel settore.

Adozione di pratiche sostenibili

Le recenti preoccupazioni legate alla sostenibilità ambientale stanno spingendo l’industria avicola a ridurre il proprio impatto ambientale migliorando l’efficienza, ottimizzando l’uso delle risorse e riducendo gli sprechi. Oltre all’efficienza alimentare, cresce l’esigenza di diminuire la quantità di energia e acqua necessarie per la produzione e la trasformazione dei prodotti avicoli. Promuovere soluzioni innovative che utilizzino energia pulita e tecnologie di risparmio idrico lungo la filiera produttiva può dimostrare un impegno concreto in questa direzione. La distribuzione su strada dei prodotti avicoli è associata a elevate emissioni di CO₂ e ottimizzare la logistica e le procedure di trasporto può contribuire ulteriormente a ridurre tali emissioni. Inoltre, l’approvvigionamento degli ingredienti per i mangimi da produttori locali e fornitori certificati può favorire l’adozione di pratiche sostenibili già nelle prime fasi della catena di approvvigionamento.

Un altro aspetto importante da migliorare riguarda la riduzione dei rifiuti provenienti dagli allevamenti, dagli impianti di trasformazione e dal settore retail, trasformando i sottoprodotti avicoli in opportunità di valore e adottando imballaggi sostenibili realizzati con materiali biodegradabili e/o riciclabili. Nel contesto dell’economia circolare, il compostaggio del letame avicolo per produrre fertilizzante di alta qualità può generare entrate aggiuntive per i produttori e ridurre i costi di produzione. Inoltre, l’analisi dei dati di mercato può aiutare ad allineare la domanda dei consumatori prevista nel breve e medio termine con le prestazioni reali degli allevamenti, evitando la sovrapproduzione e ottimizzando la logistica.

Investire in strategie in grado di catturare gli inquinanti prodotti dall’uomo (come i gas a effetto serra) dimostra senso di responsabilità ambientale e contribuisce a costruire un futuro in cui l’industria avicola svolga un ruolo fondamentale nel soddisfare la crescente domanda di carne e uova in modo sostenibile e integrato con l’ambiente. Tutti questi approcci mirano in ultima analisi a ridurre le emissioni di gas serra e l’impronta di carbonio complessiva, e promuoverli evidenzia l’impegno dell’industria avicola nell’integrare pratiche ecologiche lungo l’intera filiera, generando valore lungo il percorso.

Coinvolgere i consumatori

Tutti questi sforzi per migliorare l’efficienza dei processi e diventare più rispettosi dell’ambiente devono essere comunicati ai consumatori, agli stakeholder, ai decisori politici e alle organizzazioni non governative. Trasparenza, tracciabilità e trasferimento delle conoscenze sono elementi essenziali per scopi educativi e per garantire visibilità lungo l’intera filiera, dal campo alla tavola. Condividere queste informazioni con il consumatore finale è infatti fondamentale per mostrare come le pratiche quotidiane tutelino la sicurezza alimentare, sostengano la salute degli animali e rispettino gli standard di benessere animale, mentre il settore diventa al contempo più attento all’ambiente e integrato nell’economia circolare che favorisce la crescita economica locale.

In questo contesto, una comunicazione efficace deve fornire ai consumatori informazioni chiare e dirette affinché comprendano l’impegno dell’industria avicola nel garantire il benessere degli animali e la sicurezza dei prodotti alimentari, nonché il contributo che essa offre al benessere e allo sviluppo economico delle comunità locali. Promuovere il valore nutrizionale dei prodotti avicoli, così come i controlli di qualità lungo la catena di approvvigionamento, può inoltre rafforzare ulteriormente la fiducia dei consumatori nell’industria avicola. Tutto questo può contribuire ad avvicinare le aspettative dei consumatori alle attività con cui il settore crea valore, riconoscendo al contempo gli sforzi quotidiani per tutelare la salute degli animali, delle persone e dell’ambiente.