
L’Unione europea mette a disposizione dell’Italia oltre 73 milioni di euro per sostenere gli allevatori delle aree colpite dai focolai di influenza aviaria e peste suina africana. La quota principale, 61 milioni di euro, sarà destinata agli allevatori di pollame e ai produttori di uova interessati dai focolai di influenza aviaria registrati tra settembre 2022 e marzo 2025.
Gli Stati membri dell’Unione europea hanno approvato la proposta della Commissione di mobilitare risorse della riserva agricola a favore dell’Italia per sostenere le aziende zootecniche colpite dalle conseguenze dell’influenza aviaria e della peste suina africana (PSA). L’intervento ammonta complessivamente a oltre 73 milioni di euro, dei quali 61 milioni destinati al settore avicolo e delle uova e 12,5 milioni al comparto suinicolo.
Per il settore avicolo, gli aiuti riguardano le aree interessate dai focolai di influenza aviaria verificatisi tra settembre 2022 e marzo 2025. Le risorse sono destinate a contribuire alla compensazione delle perdite subite dagli allevatori di pollame e dai produttori di uova in conseguenza delle misure adottate per controllare i focolai e prevenire la diffusione della malattia.
La parte restante del finanziamento, pari a 12,5 milioni di euro, sarà destinata agli allevatori suinicoli delle aree colpite dalla peste suina africana tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025, per contribuire a compensare le perdite derivanti dalle misure adottate per controllare i focolai e prevenire la diffusione della peste suina africana. L’intervento è stato predisposto a seguito delle richieste presentate dall’Italia alla Commissione europea.
I fondi provengono dalla riserva agricola dell’Unione europea, lo strumento previsto nell’ambito della Politica agricola comune per rispondere a perturbazioni del mercato ed eventi eccezionali che incidono sulla produzione o sulla distribuzione agricola. Nell’attuale PAC 2023–2027 la riserva dispone di almeno 450 milioni di euro all’anno. Le autorità italiane saranno responsabili dell’erogazione degli aiuti, che dovrà essere completata entro il 31 maggio 2027.
L’annuncio è arrivato il 25 settembre, giorno in cui il Commissario europeo per l’Agricoltura e l’Alimentazione Christophe Hansen si trovava a Sorrento. Nel programma della visita figuravano un intervento all’Assemblea generale di AVEC, l’associazione dei trasformatori e del commercio di pollame nell’UE, e la partecipazione a un panel dedicato al ruolo dell’innovazione nella costruzione del futuro del settore avicolo europeo.
Il sostegno europeo punta quindi a contribuire alla compensazione delle perdite sostenute dagli allevatori e, secondo la Commissione, a sostenere la resilienza e la competitività dei settori europei delle uova, del pollame e della carne suina.





