
Il colera aviario continua a rappresentare una minaccia significativa per il pollame e per le popolazioni di uccelli selvatici. Un controllo efficace si basa su biosicurezza, sorveglianza e adeguate misure di gestione delle carcasse.
Definizione e agente causale
Il colera aviario è causato dal Pasteurella multocida, un batterio che induce sepsi acuta negli uccelli. Colpisce il pollame domestico e gli uccelli acquatici selvatici, spesso provocando episodi improvvisi ad alta mortalità. La persistenza del patogeno nel suolo e nell’acqua rende difficile l’eradicazione, mentre gli uccelli migratori fungono da serbatoi, diffondendo l’infezione tra diverse aree.
Pasteurella multocida: il patogeno responsabile del colera aviario
Il Pasteurella multocida è un coccobacillo Gram-negativo, non mobile, appartenente alla famiglia delle Pasteurellaceae. È ampiamente riconosciuto come patogeno opportunista in numerose specie animali, tra cui pollame, bovini, suini e animali da compagnia. Negli uccelli è l’agente causale del colera aviario e provoca una sepsi acuta che spesso porta a morte improvvisa.
Caratteristiche biologiche
-
Morfologia: batterio piccolo e capsulato, con colorazione bipolare mediante Giemsa o Wright.
-
Fattori di virulenza: capsula, lipopolisaccaridi e varie tossine che favoriscono l’evasione immunitaria e il danno tissutale.
-
Sopravvivenza: può persistere nel suolo e nell’acqua per settimane, facilitando la trasmissione ambientale.
Sintomi e vie di trasmissione
-
Segni clinici: morte improvvisa, depressione, anoressia, piumaggio arruffato, cianosi di cresta e bargigli.
-
Trasmissione: contatto diretto tra uccelli, mangime o acqua contaminati ed esposizione a carcasse infette.
-
Serbatoi: gli uccelli acquatici migratori sono fondamentali nel mantenimento e nella diffusione del patogeno.
Misure di controllo
Biosicurezza
-
Limitare l’accesso all’azienda e disinfettare veicoli e attrezzature.
-
Fornire mangime e acqua puliti.
-
Mettere in quarantena i nuovi animali o quelli rientrati prima dell’inserimento nel gruppo.
Sorveglianza
-
Monitorare l’andamento della mortalità ed eseguire test batteriologici.
-
Segnalare tempestivamente i focolai alle autorità veterinarie.
-
Estendere la sorveglianza anche alle popolazioni di uccelli selvatici.
Gestione delle carcasse
-
Incenerimento o interramento profondo, lontano da fonti d’acqua.
-
Evitare lo smaltimento all’aperto per prevenire la diffusione verso necrofagi e uccelli selvatici.
Implicazioni più ampie
I focolai di colera aviario causano gravi perdite economiche nella produzione avicola, comprese restrizioni commerciali e riduzione della sicurezza alimentare. Nella fauna selvatica, le morie di massa alterano gli ecosistemi e aumentano il rischio di trasmissione interspecifica. La persistenza dei focolai nel 2026 sottolinea la necessità di strategie integrate che combinino biosicurezza aziendale, sorveglianza territoriale e monitoraggio sanitario della fauna selvatica.
In sintesi, il colera aviario continua a rappresentare una sfida per i produttori avicoli e per i conservazionisti a livello globale. Le strategie più efficaci restano biosicurezza, sorveglianza e corretta gestione delle carcasse, sostenute dalla cooperazione internazionale e da un approccio One Health, che riconosce l’interconnessione tra salute animale, umana e ambientale.
Riferimenti
Merck Veterinary Manual. Fowl Cholera.
WOAH. Manual of Diagnostic Tests and Vaccines for Terrestrial Animals – Fowl Cholera





