Francia, il caldo estremo causa centinaia di migliaia di perdite negli allevamenti avicoli 

L’ondata di caldo che sta interessando la Francia ha provocato la morte di centinaia di migliaia di volatili negli allevamenti, mettendo in difficoltà i servizi di raccolta delle carcasse. Nelle aree più colpite le temperature hanno superato i 40 °C. 

Secondo Yann Nedelec, presidente dell’associazione francese ANVOL, sono morti almeno diverse centinaia di migliaia di capi, sia negli allevamenti al chiuso sia in quelli all’aperto, anche se è ancora troppo presto per fornire una stima definitiva. Le Camere dell’Agricoltura di Bretagna e Pays de la Loire hanno segnalato episodi di mortalità “massiccia” nelle due regioni, che insieme rappresentano quasi il 60% del patrimonio avicolo francese. La Francia è il terzo produttore di pollame dell’Unione europea, dopo Polonia e Spagna. 

Tra gli allevatori colpiti figura Clément Blanchard, nei Pays de la Loire, che ha riferito di aver perso circa 700 polli in pochi giorni, rispetto a una mortalità ordinaria di uno o due animali al giorno. “Gli animali soffrono enormemente il caldo e, in momenti come questi, la mortalità aumenta in modo anomalo.”, ha dichiarato. 

Stéphane Delapré, allevatore di Beauvoir-sur-Mer, ha invece riferito di aver perso circa la metà dei 17.600 polli presenti in allevamento durante la giornata del 22 giugno, definendo l’episodio senza precedenti nei suoi 42 anni di attività. 

L’elevato numero di carcasse ha saturato la capacità dei servizi di raccolta. Per questo motivo le autorità francesi hanno autorizzato, in via eccezionale, la sepoltura in azienda degli animali morti. Agli allevatori è stato inoltre raccomandato di distribuire segatura o trucioli di legno sulle carcasse per assorbire i liquidi. 

Come ha ricordato la veterinaria Dominique Balloy, gli avicoli non possiedono ghiandole sudoripare e disperdono il calore respirando attraverso il becco. Con l’aumento della temperatura aumenta anche la frequenza respiratoria, rendendo questi animali particolarmente sensibili alle alte temperature. 

L’ondata di caldo sta interessando anche gli allevamenti bovini da latte. Secondo le testimonianze raccolte nella Francia occidentale, le alte temperature stanno riducendo l’ingestione di alimento, aumentando il fabbisogno idrico e determinando un calo della produzione di latte compreso tra il 15% e il 20%.