Dal 2027 vietato l’abbattimento dei pulcini maschi

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Il 1 dicembre 2021 è stato presentato un emendamento che modifica un disegno di legge per permettere l’introduzione di nuove norme e recepire le direttive europee per vietare l’uccisione di tutti i pulcini maschi nella filiera delle uova.

L’emendamento è stato poi approvato dalla Camera il 16 dicembre 2021 e introduce, entro la fine del 2026, il divieto di abbattimento selettivo dei pulcini maschi. La norma prevede tempi di adeguamento alla normativa per l’aggiornamento delle procedure di lavoro e dello stato tecnologico delle imprese del settore dell’allevamento delle galline ovaiole; supporta inoltre l’introduzione e lo sviluppo di tecnologie e strumenti per il sessaggio degli embrioni in-ovo in grado di identificare il sesso del pulcino prima della schiusa, attraverso politiche di incentivazione di tali tecnologie.

Il Governo italiano sarà dunque costretto a introdurre misure specifiche per vietarne l’abbattimento sistematico ed essere in grado di rendere disponibili soluzioni concrete come l’in-ovo sexing, che permette il sessaggio degli embrioni in-ovo e identifica il sesso del pulcino ancora prima della sua nascita. Il divieto arriva sulla scia di quanto annunciato da altri Paesi europei, come Francia e Germania. 

L’Associazione promotrice, Animal Equity ha dichiarato: “la Camera dei deputati ha compiuto una scelta di responsabilità e rispetto nei confronti di animali, che non possono più essere solo considerati scarti industriali. L’uccisione selettiva dei pulcini maschi, che avviene ogni giorno nell’industria delle uova, non può essere ancora considerata la normalità e il Parlamento ha scelto di sostenere questa proposta che segue le linee dettate anche dell’Unione europea in materia di benessere animale. È tempo di favorire l’introduzione delle tecnologie in-ovo sexing anche in Italia, come già stanno facendo i produttori, e le istituzioni devono impegnarsi in questo percorso fondamentale per il progresso del nostro Paese e degli animali”.

Animal Equality ha iniziato a lavorare a questo obiettivo l’anno scorso e, ancora prima che la legge fosse approvata, la prima macchina per il sessaggio in-ovo è stata implementata in Italia grazie alla collaborazione con Coop e Assoavi, che per prime si sono impegnate a introdurre le tecnologie in-ovo sexing. Già solo questa prima macchina potrà risparmiare 5 milioni di pulcini ogni anno a partire dal 2022.”

L’emendamento è stato presentato dall’onorevole Francesca Galizia, capogruppo del MoVimento 5 stelle in commissione Politiche UE e ha avuto il sostegno di tante altre forze politiche. Ora manca solo la conferma definitiva al Senato, prevista per l’inizio del 2022.