Il ruolo dell’avicoltore in una produzione sempre più tecnologica

54
©NPR

Il produttore avicolo di oggi è sempre più istruito e specializzato, pronto a confrontarsi con altri modelli di produzione, ad investire in tecnologie più moderne e ad allevare e produrre con qualità.

Il ruolo dell’avicoltore dipende attualmente dalle sue competenze legate al settore animale, e da una buona conoscenza tecnologica e della buone pratiche di produzione per avere un controllo totale sullo stato sanitario degli animali monitorando ogni tutti i parametri gestionali che fanno la differenza: temperatura, qualità dell’aria, umidità, consumo di mangime ed acqua.

La nostra è una filiera di produzione allavanguardia, tecnologicamente avanzata e sensibile alladozione di pratiche sempre più virtuose, che premia le idee innovative ed esalta il saper fare italiano dei nostri allevatori, i principali protagonisti del settore” – dichiara il vicedirettore Unaitalia, Rossella Pedicone “Abbiamo raggiunto importanti risultati, siamo soddisfatti del cammino svolto finora, ma consapevoli che molto ancora si può fare”.

Il settore avicolo italiano in cifre

Con 18.500 allevamenti, di cui 6.400 professionali, che impiegano 38.500 addetti, la filiera avicola italiana rappresenta un modello di produzione per la zootecnia nazionale, garantendo l’autosufficienza rispetto al consumo interno, con un tasso di approvvigionamento pari al 107%.

Tutto il pollo che arriva sulle nostre tavole è di produzione nazionale, ma non tutti gli italiani lo sanno o ne sono consapevole. Anzi, secondo un’indagine Ipsos/Unaitalia il 64% dei nostri connazionali non sa che il pollo che portano in tavola è rigorosamente Made in Italy e che tutta la filiera avicola è 100% italiana.

Avicoltore dell’anno

L’avicoltura, però, non è fatta solo di numeri. È fatta soprattutto di persone e di forti legami con il territorio. E se il luogo simbolo del settore è l’allevamento, il suo protagonista è senza dubbio l’avicoltore, una figura professionale che negli ultimi decenni si è evoluta in modo rilevante. Lo dimostra anche il grande successo dell’iniziativa di Unaitalia “Avicoltore dellanno: Premio migliori pratiche del settore avicolo italiano”, il riconoscimento che il settore ogni anno dedica ai suoi principali protagonisti, con una giuria di esperti che seleziona i vincitori tra decine di candidature, premiandoli per i risultati ottenuti nel campo benessere animale, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica.

Pratiche sempre più attente e virtuose

Se il 70% degli italiani ha un giudizio positivo o neutro su come vengono allevati gli animali è soprattutto grazie al grande lavoro svolto dagli allevatori italiani. La fiducia dei consumatori verso la produzione avicola italiana è stata infatti conquistata grazie alla crescente attenzione che negli ultimi anni il settore ha dedicato a temi come il benessere animale, l’informazione al consumatore, l’innovazione tecnologica, la qualità e la sicurezza dei prodotti. Ma anche la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente. Un aspetto quest’ultimo che gli avicoltori italiani consolidano giorno per giorno attraverso pratiche sempre più virtuose: interventi di efficienza energetica, contenimento delle emissioni di CO2, utilizzo delle energie rinnovabili con l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli allevamenti e degli stabilimenti, costruzione di impianti per la produzione di biogas o per l’utilizzo di sottoprodotti di lavorazione e di trattamento delle acque reflue.