Incendio devasta allevamento avicolo nell’Ennese: distrutti tre capannoni, perse oltre 300mila galline ovaiole

Foto di Titus Tscharntke da Pixnio

Un vasto incendio ha distrutto nel pomeriggio del 3 settembre 2026 tre capannoni di un impianto di allevamento intensivo per la produzione di uova in contrada Colla, nel territorio di Piazza Armerina, in provincia di Enna. Secondo le prime stime, il rogo avrebbe causato la perdita di oltre 300.000 capi destinati alla produzione di uova.

Le fiamme si sono propagate rapidamente all’interno delle strutture, rendendo necessario un lungo intervento dei Vigili del fuoco. Sul posto sono intervenute squadre provenienti dal distaccamento di Piazza Armerina e dalla sede centrale di Enna, supportate da autobotti e altri mezzi. Le cause dell’incendio sono ancora in corso di accertamento.

Dinamica dell’incidente e intervento dei soccorsi

L’allarme è scattato nelle prime ore del pomeriggio di giovedì 3 settembre, quando le fiamme hanno iniziato a svilupparsi all’interno dell’impianto, propagandosi rapidamente.

I Vigili del fuoco hanno lavorato per diverse ore per circoscrivere il rogo e impedire che raggiungesse altre strutture dell’azienda. Le operazioni sono state rese più complesse dalle elevate temperature e dalle condizioni di instabilità delle strutture interessate dall’incendio.

Il bilancio è risultato particolarmente grave: tre capannoni adibiti al ricovero degli animali sono stati completamente distrutti dalle fiamme. Le strutture hanno riportato il cedimento delle coperture e gravi danni alle pareti, risultando di fatto inutilizzabili.

Ingenti danni all’allevamento

La stima preliminare indica la perdita di oltre 300.000 capi destinati alla produzione di uova. L’incendio ha quindi provocato ingenti danni sia al patrimonio animale sia alle strutture dell’impianto.

L’allevamento colpito è riconducibile alla SIAZ, azienda avicola con sede in contrada Colla a Piazza Armerina, attiva nell’allevamento di galline ovaiole e nella produzione di uova.

La stampa locale ha descritto l’azienda come una realtà produttiva di rilievo per il territorio ennese. L’entità complessiva dei danni economici è ancora in fase di valutazione.

Il contesto degli incendi in Sicilia

L’incendio si è verificato dopo un fine settimana particolarmente critico sul fronte degli incendi in Sicilia. Tra sabato 29 e domenica 30 agosto sono stati registrati 198 roghi sull’isola, con numerosi interventi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile.

Anche il quadro nazionale degli incendi boschivi nel 2026 evidenzia una stagione particolarmente intensa. Secondo i dati EFFIS disponibili al 26 agosto, in Italia erano stati interessati dal fuoco circa 95.345 ettari, un valore superiore di circa il 96% rispetto alla media degli ultimi vent’anni alla stessa data. Il dato riguarda gli incendi monitorati da EFFIS, in particolare quelli di dimensioni superiori alla soglia prevista dal sistema europeo.

Nei primi giorni di settembre, i bollettini regionali della Protezione civile hanno inoltre indicato livelli elevati di rischio incendi in diverse aree della Sicilia, compresa la provincia di Enna.

Indagini in corso

Le cause dell’incendio dell’allevamento non sono ancora state accertate e sono oggetto delle verifiche delle autorità competenti. Non è quindi possibile, allo stato attuale, stabilire se il rogo sia stato provocato accidentalmente, intenzionalmente o da un’altra causa.