Giornata mondiale delle zoonosi: la prevenzione parte dagli allevamenti

Oggi, 6 luglio, si celebra la Giornata mondiale delle zoonosi, dedicata a ricordare quanto la salute animale e quella umana siano strettamente connesse. La ricorrenza richiama la prima vaccinazione antirabbica di Louis Pasteur, nel 1885, e mette al centro il principio One Health, fondamentale per prevenire le malattie trasmesse tra animali e persone.

Il ruolo degli allevamenti

Nel comparto avicolo e zootecnico, le zoonosi rappresentano un rischio concreto per la salute pubblica, ma anche per la continuità produttiva e la fiducia lungo tutta la filiera. Tra gli esempi più noti figurano l’influenza aviaria, la salmonellosi e la psittacosi, che possono diffondersi attraverso animali infetti, escrezioni, ambienti contaminati o prodotti alimentari non gestiti correttamente.

Per questo, la prevenzione in allevamento è il primo presidio sanitario: limitare gli accessi, applicare rigorose misure di biosicurezza, igienizzare mani e attrezzature, usare dispositivi dedicati e monitorare tempestivamente eventuali sintomi nei capi sono passaggi essenziali per ridurre il rischio di contagio.

Controllo sanitario e filiera

Il controllo sanitario non tutela solo gli animali, ma protegge anche lavoratori, consumatori e imprese. Le zoonosi possono infatti avere ricadute economiche importanti, incidendo sulla produttività, sui costi di gestione, sulla disponibilità di proteine animali e sull’immagine dell’intera filiera.

In questo contesto, la sorveglianza veterinaria, la diagnosi precoce e la segnalazione immediata dei casi sospetti diventano strumenti strategici. Anche la formazione del personale e la corretta gestione di materiali, mezzi e visitatori contribuiscono a interrompere la catena di trasmissione e a rafforzare la resilienza dell’intero sistema produttivo.

Un impegno condiviso

La prevenzione delle zoonosi richiede una collaborazione costante tra allevatori, veterinari, autorità sanitarie e operatori di filiera. Investire in biosicurezza, benessere animale e monitoraggio epidemiologico significa proteggere la salute collettiva e garantire continuità a un settore essenziale per l’approvvigionamento alimentare.

In occasione di questa giornata, il messaggio è chiaro: la salute degli allevamenti è una componente decisiva della salute pubblica, e la prevenzione resta la misura più efficace per difendere persone, animali e filiere.