Commissione UE: carenze nei controlli cinesi su pollame e coniglio

La Direzione Generale per la Salute e la Sicurezza Alimentare (DG SANTE) della Commissione Europea ha condotto un’audit in Cina a novembre 2025, pubblicata il 19 febbraio 2026, concludendo che i controlli ufficiali su produzione e commercializzazione di carne di pollame e coniglio verso l’UE non sono adeguati. Le certificazioni sono compromesse da informazioni di tracciabilità assenti o inaffidabili, mancanza di procedure di segregazione tra prodotti UE e non-UE, e carenze nei controlli di benessere animale al macello, igiene e affidabilità delle certificazioni.

Le importazioni dalla Cina sono cresciute del 33,6% nel 2025 (gennaio-ottobre), raggiungendo circa 50.000 tonnellate, rendendola il quinto fornitore UE dopo Brasile, Ucraina, Regno Unito e Thailandia. AVEC, che rappresenta il 95% della produzione avicola europea, chiede la sospensione precauzionale delle importazioni per tutelare la salute pubblica e la concorrenza leale, citando precedenti come il caso Carne Fraca. Il Commissario UE Olivér Várhelyi ha indicato una lista di azioni da completare entro fine febbraio 2026, altrimenti si procederà con misure ulteriori.

Queste deficienze mettono a rischio la fiducia dei consumatori europei negli standard UE, applicabili uniformemente a tutti i prodotti sul mercato