Fantolino presenta un progetto di filiera circolare per la produzione di uova

Negli ultimi anni il settore avicolo europeo ha mostrato un crescente interesse verso materie prime alternative per l’alimentazione animale, comprese le proteine derivate da insetti.
Fantolino applica i principi dell’economia circolare alla produzione di uova commerciali attraverso il recupero dei sottoprodotti agroalimentari e l’impiego di ingredienti alternativi nei mangimi.

 

A distanza di alcuni mesi dal lancio commerciale dell’“Uovo Circolare”, Fantolino è tornata a presentare il progetto a TUTTOFOOD 2026. L’iniziativa punta a integrare economia circolare, alimentazione animale e recupero dei sottoprodotti agroalimentari.

Sviluppato con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG) nell’ambito del programma NODES – Nord Ovest Digitale e Sostenibile, il progetto prevede l’impiego nell’alimentazione delle galline ovaiole di larve essiccate di Hermetia illucens. Le larve vengono allevate utilizzando sottoprodotti vegetali provenienti dall’industria agroalimentare, tra cui crusca e residui umidi della lavorazione del grano.

Secondo quanto riferito dall’azienda e riportato in letteratura scientifica, ogni uovo prodotto consente di recuperare circa 60 grammi di sottoprodotti vegetali, che vengono reimpiegati nella filiera invece di essere destinati a rifiuto. Le larve vengono aggiunte al mangime in una percentuale del 4%. Si tratta di una componente che fa naturalmente parte della dieta delle ovaiole.

Economia circolare nella filiera dell’uovo

Presentato inizialmente nel 2025 come progetto sperimentale, l’Uovo Circolare è oggi disponibile nella grande distribuzione grazie a un accordo con Esselunga. Durante TUTTOFOOD 2026, Fantolino ha definito questa fase il passaggio “da concept sperimentale a realtà concreta di mercato”.

Secondo Gabriella Fantolino, CEO dell’azienda, l’intesa con Esselunga rappresenta un segnale della possibilità di rendere più scalabili modelli produttivi basati sull’economia circolare.

Fondata nel 1970 a Fiano, in provincia di Torino, Fantolino produce circa 200.000 uova al giorno e opera con allevamenti a terra, all’aperto e biologici distribuiti sul territorio piemontese. L’iniziativa si inserisce nel percorso che l’azienda porta avanti da anni sul benessere animale e sulla gestione della filiera.

Benessere animale e microbiota

Il progetto ha preso in esame anche gli effetti sul benessere animale. Fantolino riferisce che i test condotti hanno evidenziato effetti positivi sul microbiota intestinale e sul comportamento delle galline.

Dal 2013 l’azienda ha avviato un programma orientato esclusivamente ad allevamenti a terra, all’aperto e biologici. L’obiettivo dichiarato è favorire non solo la salute fisica delle ovaiole, ma anche l’espressione dei comportamenti naturali.

Fantolino richiama inoltre il principio delle “cinque libertà” del benessere animale: accesso ad acqua e alimentazione adeguata, ambiente confortevole, prevenzione di dolore e malattie, possibilità di esprimere comportamenti specie-specifici e riduzione di paura e stress.

Proteine alternative e filiera avicola

Negli ultimi anni il settore avicolo europeo ha mostrato un crescente interesse verso materie prime alternative per l’alimentazione animale, comprese le proteine derivate da insetti.

Fantolino applica i principi dell’economia circolare alla produzione di uova commerciali promuovendo l’impiego di ingredienti alternativi nei mangimi, integrando quindi la base proteica derivata da insetti, generati attraverso il recupero dei sottoprodotti agroalimentari.