
Il settore avicolo cinese è in costante crescita, trainato da una forte domanda, minori costi dei mangimi e sostegno governativo all’autosufficienza, mentre i principali produttori si espandono e le importazioni si diversificano per soddisfare le preferenze dei consumatori.
Il settore avicolo cinese è in costante crescita grazie a una domanda e un consumo stabili, che stimolano gli allevatori locali ad ampliare le loro capacità produttive.
Le recenti guerre commerciali tra Stati Uniti e Cina hanno provocato un significativo calo delle importazioni in Cina e hanno influito sul mercato avicolo del Paese. A differenza degli anni precedenti, le dispute commerciali con gli USA hanno spinto le autorità cinesi a prestare maggiore attenzione allo sviluppo del settore avicolo nazionale. Ciò include anche una ricerca più attiva di fornitori alternativi. In generale, dall’inizio del 2025 la diversificazione delle forniture avicole è diventata una delle priorità principali per le autorità cinesi, con il governo che intende proseguire questa politica anche nei prossimi anni.
Progressi significativi
Dall’inizio degli anni ‘20, il settore avicolo cinese ha conseguito progressi importanti. Un portavoce ufficiale di Han Jun, Ministro dell’Agricoltura e degli Affari Rurali della Cina, ha dichiarato in un’intervista esclusiva che la Cina è il più grande produttore e consumatore mondiale di pollame e intende mantenere questa posizione nei prossimi anni. Secondo il Ministero, ciò avviene nonostante la continua volatilità dei mercati globali e una nuova ondata di guerre tariffarie.
La situazione attuale nel settore avicolo cinese rimane stabile, con il mercato dominato in gran parte dai broiler. Secondo i dati dell’Ufficio Nazionale di Statistica cinese e del Ministero dell’Agricoltura, il numero di broiler in Cina ha raggiunto i 15,5–16 miliardi nel 2025, con una produzione totale di carne avicola pari a 28,37 milioni di tonnellate (+6,7% rispetto al 2024). Il pollo rappresenta ora oltre il 20% del consumo pro capite di carne nel Paese, e queste cifre continuano a crescere.
Principali attori in espansione
In termini di struttura di mercato, tra i principali attori locali figurano Wens Foodstuff Group, Lihua Group, Xiangjia Group, Dekang Group e Liyuan Group. Nel 2025, la loro produzione totale di broiler ha superato 1 miliardo di capi, con una quota di mercato combinata stimata al 57%.
Negli ultimi anni, molti dei principali attori locali hanno annunciato piani per un’ulteriore espansione sul mercato interno.
Riguardo a Wens Foodstuff Group, l’azienda rimane un protagonista di primo piano del mercato, con vendite annuali fino a 600 milioni di broiler e tassi di crescita annui del 9–10%. Fondata nel 1983 come piccolo allevamento, Leizhu Chicken Farm è diventata un leader del settore avicolo cinese. Negli ultimi anni ha ampliato la collaborazione con diverse aziende globali per garantire un approvvigionamento stabile di materie prime. A tale scopo, Wens ha recentemente firmato un accordo strategico con Cargill Investment, la controllata cinese dell’azienda statunitense Cargill. L’accordo offre a Wens l’opportunità di ottimizzare la propria filiera dei mangimi e migliorare l’efficienza.
Sun Fen, Vicepresidente e Responsabile del Centro Acquisti di Wens Foodstuff Group, ha dichiarato durante la conferenza stampa successiva alla firma dell’accordo che l’azienda nutre grandi speranze nella futura collaborazione con Cargill, che garantirà un approvvigionamento stabile di materie prime.
Nel frattempo, Lihua Group, altro importante attore del settore avicolo cinese, punta quest’anno ad accelerare l’espansione sul mercato interno. L’azienda ha registrato un andamento positivo nel 2025, con una forte crescita trainata dalla vendita di 260 milioni di polli, pari a un aumento dell’11% rispetto al 2024. L’azienda si concentra attualmente sul segmento del pollo giallo refrigerato. Negli ultimi anni ha notevolmente rafforzato la sua posizione in questo segmento, piazzandosi tra i principali attori locali.
Come riportato in precedenza dall’agenzia Xinhua, Lihua Group lo scorso anno ha conseguito ottimi risultati sul mercato interno. Secondo dati ufficiali, nel 2025 ha lavorato circa 90 milioni di prodotti di pollo fresco, rappresentando circa il 15,87% del volume totale di vendite di pollo in Cina quell’anno. Il portavoce dell’azienda ha dichiarato che ciò rappresenta un aumento anno su anno di circa il 50% rispetto al 2024.
Gli analisti del Ministero dell’Agricoltura e degli Affari Rurali cinese ritengono che il successo attuale di Wens e Lihua sul mercato interno sia principalmente dovuto alle loro strategie di produzione e sviluppo introdotte dalle direzioni negli ultimi anni. Secondo loro, ciò implica l’uso innovativo del modello “azienda + allevatore”, che consente a entrambe le società di integrare efficacemente i loro vantaggi tecnologici, finanziari e di mercato con le risorse di allevamento degli agricoltori. Questa integrazione garantisce lo sviluppo di una filiera chiusa ed efficiente, in cui le aziende implementano una gestione rigorosa del processo di allevamento, controllando ogni dettaglio dalla selezione dei mangimi alla prevenzione delle malattie, assicurando così qualità del prodotto e stabilità delle forniture.
Gli analisti del Ministero ritengono anche che nel frattempo l’ascesa dell’allevamento su larga scala rimarrà uno dei principali motori di crescita del settore avicolo cinese. Nelle principali aree produttrici di pollame come Shandong e Guangdong, il modello “azienda + allevatore” ha integrato efficacemente le risorse di piccoli e medi allevatori. Un esempio è Fujian Sunner Development Co., Ltd., che rimane il più grande complesso industriale per broiler al mondo, con una produzione annua superiore a 500 milioni di capi.
Prospettive future
Per quanto riguarda le prospettive future, molto dipenderà dall’andamento futuro dei costi dei mangimi per gli allevatori cinesi di pollame. Il recente calo dei costi dei mangimi ha avuto un impatto positivo sull’industria avicola cinese (con i cali più marcati osservati per mais e farina di soia), ma resta incerto se queste tendenze continueranno per tutto il 2026.
Secondo dati ufficiali del governo cinese, nel secondo semestre del 2025 i costi dei mangimi composti per broiler sono scesi a 3,67 yuan/kg, il livello più basso degli ultimi cinque anni. Ciò ha comportato profitti più elevati per gli allevatori locali di pollame.
Piani per le importazioni
Nonostante un significativo aumento della produzione interna, la Cina continuerà a importare rilevanti quantità di pollame anche in futuro.
Poiché i consumatori cinesi mostrano una crescente preferenza per tagli specifici di pollame, il Paese sta attivamente cercando di ampliare il proprio portafoglio di importazioni avicole con prodotti la cui produzione nazionale rimane relativamente limitata.
Nell’ambito di questa strategia, la Cina ha recentemente raggiunto un accordo con il governo georgiano per l’importazione di cosce e colli di pollo, prodotti che continuano a essere molto richiesti dai consumatori cinesi. Questa mossa riflette la strategia continua della Cina di diversificare le fonti di importazione del pollame ed evitare la dipendenza da un singolo fornitore principale.
Secondo Zurab Uchumbegashvili, Presidente dell’Associazione Georgiana per lo Sviluppo Avicolo, l’accordo si allinea perfettamente con le tendenze di consumo cinese, visto che cosce e colli di pollo, sottovalutati in Georgia, sono altamente apprezzati in Cina.








