Eataly: requisiti ECC al 100% in allevamento, stordimento e audit al 93%

Eataly ha annunciato di aver completato l’adeguamento ai requisiti di allevamento dello European Chicken Commitment (ECC) per il pollo acquistato e destinato ai propri punti vendita e ristoranti in Italia. La rendicontazione di ottobre 2026 indica una conformità del 100% per densità, genetica, illuminazione, arricchimenti ambientali e qualità dell’aria. La percentuale si ferma invece al 93% per lo stordimento e le verifiche indipendenti.

L’azienda aveva aderito all’ECC nel febbraio 2022, impegnandosi ad applicarne i criteri entro il 2026 a tutta la propria offerta di pollo fresco, lavorato e utilizzato come ingrediente, inclusa la ristorazione. Secondo la società, Eataly è il primo grande retailer italiano e la prima catena di ristoranti del Paese a raggiungere questo traguardo.

I requisiti applicati negli allevamenti

Lo European Chicken Commitment è un insieme di standard volontari di benessere animale che le aziende aderenti richiedono ai propri fornitori. Prevede una densità massima di 30 kg di peso vivo per metro quadrato e non più di uno sfoltimento per ciclo produttivo. La direttiva europea 2007/43/CE stabilisce invece un limite generale di 33 kg/m², elevabile a 39 o 42 kg/m² in presenza delle condizioni previste dalla normativa.

L’ECC richiede inoltre l’utilizzo di linee genetiche approvate sulla base di criteri di benessere animale e un’intensità luminosa minima di 50 lux, comprensiva di luce naturale. Prevede anche almeno due metri di posatoi utilizzabili e due substrati da becchettare ogni 1.000 animali. Per la qualità dell’aria si applicano i parametri dell’allegato II.3 della direttiva 2007/43/CE, indipendentemente dalla densità di allevamento.

Nell’aggiornamento di novembre 2025, Eataly dichiarava una conformità dell’80% per densità e illuminazione e del 90% per genetica, arricchimenti e qualità dell’aria. Nei successivi undici mesi tutti e cinque i parametri sono arrivati al 100%.

Stordimento e verifiche: resta il 7% in deroga

Per lo stordimento, l’ECC prevede sistemi in atmosfera controllata (CAS), mediante gas inerti o sistemi multifase, oppure sistemi elettrici efficaci che non richiedano l’inversione degli animali vivi. Richiede inoltre che il rispetto di tutti gli standard sia accertato da verifiche di parte terza. Su entrambi i criteri la quota conforme è salita dal 70% di novembre 2025 all’attuale 93%.

Il restante 7% dell’approvvigionamento proviene da piccoli produttori biologici o all’aperto, per i quali Eataly dichiara di applicare una deroga a questi due requisiti. Secondo la società, questi fornitori rispettano tutti i criteri ECC relativi all’allevamento. La documentazione pubblicata non specifica se la deroga sia stata concordata con Compassion in World Farming, che ha accompagnato Eataly nell’attuazione dell’impegno.

Le percentuali si riferiscono ai volumi acquistati. Il perimetro di rendicontazione comprende pollo intero, tagli freschi e congelati, prodotti lavorati e carne utilizzata come ingrediente. Non vengono indicati i quantitativi assoluti, il numero di allevamenti e fornitori coinvolti né gli eventuali investimenti richiesti per gli adeguamenti.