Avimed: aziende in sinergia

Giulia Messina, redattrice

Centro di imballaggio
Ci siamo recati a Modica, in provincia di Ragusa, dove nel 2005 nasce il gruppo Avimed. Gli amministratori delegati di due delle aziende parte del gruppo, Giuseppe Giannone per Avimed e Giovanni Ragusa per Mediterranea Mangimi, hanno illustrato alla rivista l’azienda, la sua storia e le prospettive future.

La storia

Nella Sicilia sudorientale, fra le campagne di Modica, nel 2005 alcune aziende del settore avicolo con una lunga storia sul territorio hanno deciso di unirsi e creare il gruppo Avimed, fornendolo di un unico centro di imballaggio. La volontà di fare gruppo e lavorare in sinergia è nata dall’esigenza di crescere, diventare più forti nel mercato e, non da ultimo, creare una filiera integrata e sostenibile. Lo ripetono più volte nel corso della nostra visita Giannone e Ragusa: «Se non si fa sinergia, non si va da nessuna parte».

Modica, d’altronde, vanta una certa tradizione nel campo avicolo, vuoi per le vaste campagne, vuoi per la posizione geografica strategica, vuoi ancora per il coraggio di chi ha deciso di fare imprenditoria. Circa sessant’anni fa, infatti, c’era chi raccoglieva le uova per le campagne e poi si recava nelle varie città della Sicilia orientale a venderle porta a porta. L’uovo, da sempre alimento “democratico” perché allo stesso tempo nutritivo e poco costoso, aveva successo, così alcuni imprenditori illuminati divennero veri e propri pionieri nel campo, ponendo le basi della tradizione avicola modicana.

La filiera integrata

Avimed adotta un modello di filiera verticale integrata, che cura ogni fase della produzione, garantendo controllo, qualità e freschezza.

Si utilizzano materie prime naturali come mais, soia, grano, girasole, olio di soia ed erba medica, rigorosamente selezionate per una corretta alimentazione degli animali. I mangimi sono prodotti da Mediterranea Mangimi, azienda capofila del gruppo, nata già negli anni Settanta, a supporto dei primi capannoni sorti a Modica, che, oltre ad Avimed, azienda produttrice di uova e ovoprodotti, nonché la commerciale, annovera nel proprio gruppo alcune importanti aziende produttrici di pollastre, l’Azienda Agricola Nigro e l’Avicola Siciliana, che con i loro quattro siti produttivi sono diventate due delle realtà più importanti nella produzione di pollastre nel sud Italia.

I pulcini di un giorno vengono cresciuti fino a pollastre e poi allocati nei capannoni di allevamento. Animali e ambienti sono monitorati costantemente da veterinari, tecnici e ASL, supportati da analisi interne su mangimi, aria, attrezzature e uova in un laboratorio dedicato, mentre le uova vengono selezionate con tecnologie avanzate, scartando quelle non idonee. Ciò permette di assicurare la freschezza dei prodotti, che quindi vengono consegnati al consumo non più tardi di 48 ore dalla deposizione.

Pastorizzatore

La produzione

La produzione di Avimed comprende uova da allevamenti a terra e free range, antibiotic free, biologiche, in gabbia e ovoprodotti (tuorlo d’uovo, albume d’uovo, uovo intero).

Il numero delle uova prodotte giornalmente si aggira intorno alle 800.000 al giorno, con la prospettiva di superare il milione entro i prossimi 3-4 anni. Le uova da allevamenti a terra costituiscono circa il 50% della produzione dell’azienda, con prospettive future di aumento. La distribuzione totale delle uova viene effettuata in tutto il Sud e nel centro Italia, così come quella degli ovoprodotti e delle uova biologiche.

Per quanto riguarda le ovaiole, vengono utilizzate le genetiche Hy-line, Lohmann, Novogen, H&N, ognuna delle quali soddisfa le diverse esigenze produttive e di qualità dell’azienda.

La distribuzione

In questo momento Avimed distribuisce in tutta la Sicilia, nel resto del Mezzogiorno (dove rifornisce alcuni importanti pastifici) e a Malta.

La distribuzione avviene tramite terzi, ma il gruppo, sul solco del percorso di innovazione che sta percorrendo, ci rivela di stare lavorando a nuovi canali tramite altri tipi di piattaforme, allargandosi sulla GDO e cercando di affermare la sua presenza al di fuori della Sicilia in modo più forte e radicato.

La sostenibilità

In quanto a sostenibilità, Avimed si sta muovendo su più fronti. In primo luogo, sulle tecnologie di allevamento, sugli allevamenti a terra in particolare, per assicurare il top del benessere animale.

In secondo luogo, il mangimificio, i capannoni di produzione uova e di produzione pollastre dislocati in diversi siti produttivi sono quasi del tutto autosufficienti dal punto di vista energetico perché dotati di pannelli fotovoltaici, per la maggior parte realizzati grazie anche a finanziamenti pubblici.

Inoltre, la sostenibilità tocca anche il packaging. Giannone e Ragusa ci raccontano, infatti, che, se in passato le confezioni di uova erano solo ed esclusivamente in plastica, ora, invece, la maggior parte è in plastica biodegradabile e in carta riciclata, principalmente Hartmann (distribuita da Techovo).

Veduta aerea di alcuni impianti dell’azienda, ricoperti di pannelli solari

Tecnologia all’avanguardia

Avimed è fra le poche aziende in Italia che dispongono di una tecnologia di pastorizzazione a radiofrequenza. Il flusso delle uova passa non solo dalle piastre di pastorizzazione, ma anche da un sistema ipertecnologico che emette radiofrequenze e che permette di pastorizzarle a temperature più basse senza distruggerne le caratteristiche organolettiche. Ciò consente una drastica riduzione della carica batterica totale e una shelf-life del prodotto più lunga con una temperatura più bassa e porta all’abbattimento delle salmonelle, oltre che a una drastica riduzione della carica batterica totale.

Furgone con impianto di refrigerazione usato per le consegne

Investimenti

Proprio il pastorizzatore di cui si è appena parlato rappresenta uno degli investimenti più recenti, grazie al quale Avimed sta lavorando con i più grossi pastifici a livello nazionale. Costruito circa quattro anni fa anche grazie ai fondi PSR 2014-2020, questo nuovo pastorizzatore a radiofrequenza ha sostituito il vecchio impianto, che era stato realizzato circa vent’anni fa. L’investimento si è reso necessario in un’ottica di crescita aziendale e non ha di certo deluso le aspettative. L’obiettivo dell’azienda oggi è di migliorarlo per renderlo adatto ai nuovi crescenti livelli di produzione. Inoltre, per renderlo autosufficiente dal punto di vista energetico, l’azienda ha realizzato un grosso impianto fotovoltaico da 700 kW e un impianto di cogenerazione, che ben si sposa coi suoi obiettivi di sostenibilità.

Altri investimenti recenti sono costituiti dal passaggio di gabbie arricchite a sistemi in voliera, resi necessari dalla crescente richiesta di uova allevate a terra.

Attualmente Avimed sta lavorando a un nuovo centro di selezione e imballaggio uova, che sorgerà fra settembre e ottobre nelle vicinanze del nuovo pastorizzatore di cui si è appena parlato, e di cui speriamo di potere raccontare presto nei prossimi numeri di Zootecnica.

Insaccatrice mangimificio