Influenza Aviaria: un sostegno dell’UE all’agricoltura italiana

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L’Unione Europea ha recentemente confermato un sostegno finanziario notevole per gli agricoltori italiani. In risposta a una serie di focolai di influenza aviaria che hanno colpito il paese, la Commissione Europea si impegna a fornire 46,7 milioni di euro come compensazione. Questa decisione, che segue un voto favorevole degli Stati Membri, rappresenta un passo significativo per sostenere il settore agricolo nelle zone più colpite.

Nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2022, l’Italia ha segnalato 23 focolai di influenza aviaria del sottotipo H5, influenzando gravemente la produzione in molte aziende agricole. Le specie colpite includono polli, galline ovaiole, tacchini, anatre e faraone. Di fronte a questa situazione critica, l’Italia ha adottato misure sanitarie e veterinarie rigorose per contenere la diffusione del virus, istituendo zone di protezione e sorveglianza.

La Commissione Europea, rispondendo alla richiesta di aiuto dell’Italia, ha deciso di coprire il 50% delle spese sostenute dal paese per aiutare gli agricoltori gravemente influenzati dai focolai. Il finanziamento, che ammonta a quasi 47 milioni di euro, proviene dalla riserva agricola dell’UE e sarà distribuito sulla base di un calcolo preciso per animale e uovo colpiti.

Tuttavia, solo le aziende agricole all’interno delle zone regolamentate, e direttamente impattate dalle misure di controllo legate a questi focolai, saranno ammissibili a ricevere questo sostegno. È importante notare che per evitare sovrapposizioni finanziarie, le perdite già coperte da aiuti statali o assicurazioni non saranno oggetto di questo sostegno. Inoltre, la Commissione specifica che tutti i pagamenti devono essere completati entro il 30 settembre 2024.

L’approvazione formale di questa misura di sostegno da parte della Commissione aprirà la strada alla pubblicazione del regolamento di attuazione nel Giornale Ufficiale dell’UE, con l’entrata in vigore prevista all’inizio di febbraio. Questa iniziativa rappresenta un segnale dell’impegno dell’UE a sostegno dell’agricoltura italiana, dimostrando solidarietà e supporto in tempi di crisi.